Fermo: "La Giornata della Memoria"

2' di lettura 27/01/2019 - Domenica 27 Gennaio. Un giorno senza fine. Un giorno per Ricordare. Una giornata carica di emozioni e ricordi che urlano ancora il proprio dolore e la propria sete di giustizia.

Il 27 Gennaio di 74 anni fa, i soldati sovietici arrivarono nella città polacca di Auschwitz e scoprirono con i loro occhi il campo di sterminio.

In questa giornata il mondo intero prese coscienza dell' orrore che si consumava in quel luogo.

Le vite di milioni di persone spezzate, interrotte, private della loro Dignità, strappate ai propri affetti, costrette a subire ogni genere di ingiustizia e sopraffazione.

Il 27 Gennaio non sarà mai un giorno qualunque. Ricorderà alle nostre coscienze l' orrore compiuto e perpetuato in nome della Razza Ariana.

Un concetto che, ancora oggi, genera timori, dubbi, discussioni. Che fomenta animi, che scuote l' opinione pubblica e che si affianca a termini come razzismo ed antisemitismo; tematiche più che mai attuali.

Oggi, in tutta la provincia del fermano, sono state numerose le manifestazioni che si sono svolte in nome della Memoria: proiezioni nelle scuole a Sant' Elpidio, la passeggiata impossibile con Cesare Catà a Montegiorgio e l' anteprima nazionale del film di Lo Piano ad Amandola; a Montottone, grazie al professor Rossano Corradetti, è stata presentata una vasta galleria fotografica correlata da libri e documenti del tempo.

A Fermo, presso la Sala degli Artisti, è stato proiettato il film "1945" del regista ungherese Ferenc Torok e successivamente, c è stata la deposizione di una corona all' ex conceria con la testimonianza di Ian Mc Carthy.

"La casa della Memoria" a Servigliano, rappresenta il luogo simbolo di quegli anni bui, in cui milioni di individui hanno lottato per la propria vita.

Grande successo per queste iniziative che testimoniano la necessità e la volontà di non voler più ripercorrere uno dei capitoli più cruenti della storia.








Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2019 alle 23:29 sul giornale del 28 gennaio 2019 - 588 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Barbara Palombi

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