Vivere le storie : Isabela Seralio

11' di lettura 27/12/2018 - Continuiamo il nostro viaggio nella provincia per scoprire talenti, affermati o meno, che compongono un puzzle ricco e pieno d'inventiva, quale la nostra terra può vantare.

Mi trovo ad Intanto, la mostra organizzata a Fermo per artisti di vario genere che possono esporre le loro opere liberamente con la possibilità per tutti di scoprire gente con l'ingegno da 10+.
Mentre osservo delle opere, mi soffermo su un quadro dal titolo “Luce Divina” con una tecnica particolare che mi attira. Guardo il nome, la contatto e...mi ritrovo a Monte Urano nella casa di Isabel Seralio.
Nata in Romania a Braila vicino al Danubio, una città multietnica, da padre italiano e madre rumena.
Nel 2002 è invitata da amici ad una mostra di pittura a Porto San Giorgio e qui inizia la vera storia...

“Tutto è stato merito di mio padre, Marcel Seralio, artista molto conosciuto ed apprezzato in Europa che mi ha da subito spinto verso quest'arte portandomi con lui nei laboratori e facendomi liberamente inventare. Pensate che la mia prima opera, è stata un body Painting, una vera opera d'arte! (Sorride mentre mi racconta.) A due anni sono andata di notte nello studio di mio padre e mi sono colorata tutta con i colori trovati sulla sua tavolozza, un impatto spontaneo con l'infinito mondo dell'arte. ”
Da qui comincia il suo percorso artistico mano a mano con la sua crescita. Ogni giorno si divertiva a fare disegni e in seconda media è stata premiata con un'opera ad acquarello intitolata: “L'inverno è arrivato”.
Isabel è una bambina attiva, legge, disegna tantissimo, scrive poesie e studia.
Infatti a quattordici anni voleva fare l'artistico, ma la scuola era troppo lontana e così ha scelto il liceo con profilo chimico. Ha frequentato la scuola di belle arti in Romania finita nel 1991. Ma non si voleva fermare qui, questa passione per l'arte, questa ricerca di esprimersi liberamente pensava di trovarla anche altrove: nella carriera da avvocato. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ma il richiamo per il vecchio-nuovo amore è troppo forte e grazie alla bella e fruttuosa collaborazione col padre, con cui aveva una ditta di Arte Figurativa, continua sulla strada fatta di pennello e colori.
La sua prima opera ufficiale è stato un quadro ad olio all'età di quindici anni in omaggio al pittore russo Ivan Siskin.
“Poi a ventiquattro anni decido di aprire la mia ditta individuale, con la quale facevo mostre in montagna e al mare, sempre di arte primordiale, paesaggistica, urbana. Mi ricordo che all'inizio i miei quadri con uno stile più votato alla natura e alla tranquillità, erano apprezzati soprattutto tra i giovani. Difatti regalavo quadri a giovani coppie che ne acquistavano altri, perché avevo piacere di farlo, vedevo nei loro occhi l'apprezzamento.
Ho fatto molti eventi con alberghi, resort, hotel a Bucarest e in tutto il paese. Ero già abbastanza richiesta.”

E l'arrivo in Italia?

“Una svolta visto che sono qui a parlarne con te. Nel 2002 per l'appunto dei miei amici rumeni, che viaggiavano spesso in Italia e nelle Marche, mi invitano a questa mostra di pittura. Accetto e parto. Qui conosco mio marito (Roberto) col quale è stato subito amore. Da qui nasce nel 2003 nostra figlia Paola. “

E in Italia hai subito iniziato a collaborare, farti conoscere?

“Si ma soprattutto dopo un anno che ero qui ho collaborato con alcune gallerie, oggi purtroppo chiuse. Mi ricordo che mi muovevo molto per farmi conoscere e in un mese arrivai anche a vendere 50 copie di mie opere! Ho collaborato con le gallerie almeno fino al 2010, ma poi mi sono mossa anche nei siti internet specializzati come ad esempio Artmajeur o Pitturi Amo. Partecipo a vari concorsi in zona e ne vinco alcuni, mentre comincio a far parte di alcuni annuari d'arte contemporanea, con biografia ed opere. “
Negli anni quindi hai ottenuto un bel successo, anche all'estero?
“Si, molto all'estero. Sono stata in Germania, Francia, Cecoslovacchia e Brasile per esempio, io o i miei quadri. Nel 2017 per citarne alcune, sono stata alla mostra d'arte collettiva a Strastrubo, mentre ad Ottobre addirittura al Louvre di Parigi. Tantissime le iniziative cui ho preso parte ovviamente qui in Italia, tra le ultime: Calici d'arte a Montecosaro e alcune a Roma (Galleria Area Contesa Art) , o in Puglia, oltre ad Intanto a Fermo dove sono esposta attualmente per la seconda volta.”

E il ruolo di mamma, come te lo sei diviso con la tua passione artistica?

“Ovviamente il dono di una figlia è qualcosa di meraviglioso, ma ovviamente sono cambiate le responsabilità e il tempo. Dipingevo meno e da alcuni anni mi sono fatta un piccolo studio sotto casa, nel quale mi rifugio molto. Il rapporto con mia figlia che è anche lei sulla strada dell'arte, è ottimo e mi chiede spesso consigli e pareri sulle sue opere. Lei comunque sta proseguendo gli studi al liceo scientifico ma un canale artistico lo tiene sempre aperto e magari chissà? Anche perchè credo che se ci fossero più artisti il mondo sarebbe migliore.”

Perché, le chiedo?

“Perché l'artista è bravissimo ad abbellire il mondo. Se l'arte muore, il mondo finisce immediatamente. “
Poi ampliando il discorso, siamo giunti ad un della sua vita non facile, per via di alcuni problemi personali.
“E' stato un periodo lungo e travagliato ma non mi sono mai arresa, anzi. Anche se non stavo al 100% continuavo a fare arte, perché mi faceva stare bene, con schizzi su tela, a gocce, frantumate. Metto le mie energie nell'arte, non è per tutti ma per chi ci crede e vede oltre il dipinto in sé. L'idea di questo tipo di tecnica frantumata, mi è stata data dall'esperienza di vita. Nessuno deve sapere niente di me, tutto deve essere neutro. La vita mi ha messo alla prova ma mi ha insegnato ad essere più umile, mi ha fatto vedere che l'essenziale era importante e ho cambiato l'ottica delle mie priorità. Ci vuole talento, fortuna e tanta volontà per perseguire degli obiettivi, ma se hai delle emozioni devi essere in grado di metterle in ciò che realizzi e mostri. “

E progetti futuri o novità che vuoi svelarci?

“Ne ho tanti in serbo con tanti amici artisti, ma vedrete più avanti. Tutto rimane neutro ricordi?(Ride). Sarò però intervistata venerdì 28 dicembre sul canale 125 nella trasmissione Percorsi D'arte sul digitale terrestre. Una bella occasione.”

Il consiglio quindi è di seguire Isabela nei suoi canali che sono:

Pagina Fb:https://www.facebook.com/isabelaseralioartista/
e magari fare un salto a Fermo per la mostra Intanto dove le sue opere sono presenti.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2018 alle 13:52 sul giornale del 28 dicembre 2018 - 1321 letture

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