Calcio: A tu per tu con Luca Cognigni, "timore di nessuno"

2' di lettura 19/12/2018 - E' tornato titolare nelle ultime partite dopo aver dovuto affrontare l'ennesima sfida: la frattura al braccio che lo ha costretto a fermarsi dopo il lungo infortunio al crociato.

L'attaccante Luca Cognigni sa cosa significa non perdersi d'animo e così, dopo il gol contro la Giana Erminio e la corsa sotto la Duomo, quella Curva che da bambino frequentava da tifoso, si è dovuto nuovamente rimboccare le maniche per ripartire:
"In effetti, purtroppo, l'infortunio non ci voleva. Stavo bene ed ero rientrato anche con la determinazione giusta. Ci ho messo un mese per rientrare in condizione, dopo l'infortunio al braccio, ma pensiamo positivo". Nelle ultime quattro partite d'altronde, tre le ha giocate da titolare quindi questo fa ben pensare sul suo ritorno:
"Con Albinoleffe abbiamo fatto una buona prova in cui meritavamo più del pareggio. La gara di Terni è stata decisa da episodi, con Imolese e Triestina penso che abbiamo fatto bene. Personalmente avrei voluto fare di più. La nostra forza è adattarci all'avversario, l'importante è fare risultato quindi va bene qualsiasi modulo".
Qualche rammarico resta:
"Per il colpo di testa parato con l'Albinoleffe. Peccato perché anche la prestazione c'era stata e quei tre punti li avremmo meritati. Poi tornare e segnare subito mi avrebbe fatto bene". Sabato, intanto, arriva il Monza di Galliani e Berlusconi:
"Timore di nessuno, sappiamo che è una partita difficile, la rosa parla da sè, ma il nome conta fino a un certo punto, noi dovremo cercare di fare una partita che dia seguito ai risultati cercando di chiudere l'anno con più punti possibili".
Proprio nell'ottica della chiusura dell'anno, con le feste di Natale in mezzo, resta comunque impossibile distrarsi dal momento che nel giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, si giocherà il derby con la Sambenedettese:
"Non corriamo il rischio di perdere la concentrazione, anche perchè giocando gare così ravvicinate, possiamo e dobbiamo pensare solo al campo".
Cognigni poi conclude ammettendo:
"L'etichetta che ci hanno dato di brutti e cattivi ci piace, è la nostra forza. Non vedo squadre che esprimono calcio champagne. Noi facciamo dell'agonismo e della voglia di non mollare la nostra forza, finché porta punti ci piace".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2018 alle 22:26 sul giornale del 20 dicembre 2018 - 254 letture

In questo articolo si parla di sport, fermana calcio

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