Sant'Elpidio a Mare: "InCantAutori", musica e solidarietà

2' di lettura 09/12/2018 - Tanta bella musica ma anche una buona causa, raccogliere fondi a sostegno di Sincerus

È stata una serata ricca di emozioni quella che si è svolta al teatro Cicconi di Sant'Elpidio a Mare dove in tanti hanno assistito a "InCantAutori" lo spettacolo ad ingresso gratutito ideato da Giuseppina Gazzella, cantautrice marchigiana, con la collaborazione di Luca Vagnoni, attore e regista teatrale, e l’Associazione Rattattù. Sono stati quattordici i ragazzi, giovani voci del panorama musicale fermano e non solo, che accolti sul palco da Luca Vagnoni e Giuseppina Gazzella hanno interpretato le canzoni di alcuni dei più grandi cantautori italiani come Tenco, Gaber, Mango, Bindi ed altri. Tanta bella musica ma anche una buona causa, raccogliere fondi a sostegno di Sincerus il progetto nato da un’idea della cantautrice Lighea e di Amadeo Furlan (membro del Senato Accademico e Professore presso la University of Northwest New York USA, dove insegna al corso di Laure in Osteopatia, e al corso di Laurea in Psicologia) a cui si sono aggiunti Roberta Orrù e l’attore Arturo Sepe. Sincerus, che sostiene le popolazioni colpite dal terremoto del 2016 e 2017, ha come obiettivo quello di fornire un contributo economico concreto al fine di realizzare progetti di piccola e media dimensione, ma sempre di importanza strategica per il territorio, per l’economia della zona e per i bambini e ragazzi residenti. Lighea che durante la serata ha interpretato con Roberta Orrù "La casa capovolta", brano legato al progetto artistico Sincerus, ha voluto lanciare un messaggio importante: "Che si può ricominciare. Che quando si crea una crepa si può vedere la luce che ci sta dentro, proprio nelle ferite profonde di un’esperienza come questa si possono scoprire risorse mai immaginate. Che se le esperienze ci procurano un danno, il nostro atteggiamento le può trasformare in opportunità. Che siamo figli della stessa terra. Che abbiamo una responsabilità nei confronti di tutta l’umanità. Che tendere una mano dà valore prima di tutto a noi stessi".


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2018 alle 19:49 sul giornale del 10 dicembre 2018 - 871 letture

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