Belmonte Piceno: Gianluca Marinangeli ospite del Festival Bat

2' di lettura 30/11/2018 - L’attore fermano, sabato 1 dicembre, porta in scena ‘L’uomo del coniglio’ di Ana Magnabosco.

Quarto appuntamento a Belmonte Piceno del Festival BaT (Belmonte ama il Teatro), organizzato dall’associazione culturale Progetto Musical con il sostegno del Comune e della Camera di Commercio. Direzione artistica di Manu Latini. Sabato 1 dicembre, alle ore 21.15 (teatro Don Bosco), l’attore fermano Gianluca Marinangeli porta in scena “L’uomo del coniglio”. Info e prenotazione biglietti: 339.3706029.

“L’uomo del coniglio” è un monologo scritto dalla drammaturga uruguaiana Ana Magnabosco e tradotto in italiano dall’attrice e regista uruguaiana Monica Menosse Hutton. Lo spettacolo è caratterizzato, come molte opere di altri drammaturghi uruguaiani contemporanei, da uno stile naturalista lievemente intriso di magia.

Il protagonista, Catalino, vive in una sorta di estasi folle attraverso la quale si allontana dalla dura e triste realtà in cui vive viaggiando con la mente nello spazio e nel tempo per crearsi una nuova illusoria dimensione, in cui la vita perde, almeno momentaneamente, il proprio squallore, per diventare luogo perfetto in cui proiettare i propri sogni, le proprie speranze, i propri ideali. Licenziato dalla fabbrica dove lavorava insieme all’amico Peppino, Catalino vive in una povera stanza e si rivolge al suo amico, che non vedremo mai in scena, cercando di convincerlo a rimettersi in gioco e a prendersi cura di un coniglio che potrà essere il primo di un piccolo allevamento. Cerca poi di coinvolgerlo nella sua idea di realizzare uno show dell’allegria da portare in giro per il mondo. Catalino crea nella sua mente una realtà alternativa alle brutture, alla spietatezza, all’indifferenza che fagocitano troppe aspirazioni. La sua follia si fa a poco a poco nostalgia, resistenza, rabbia, tenerezza. Nella sua fragilità esistenziale egli diviene una guida che prende per mano lo spettatore e lo sprona a sorridere malgrado tutto, ad aggrapparci all’allegria come ancora di salvezza, come unico possibile orizzonte di speranza e a non permettere a niente e a nessuno di strapparcelo via.

Un testo profondo, che sfoglia delicatamente le pagine di un’esistenza che sia forza vitale e speranza con personaggio poliedrico e sorprendente che ti entra nel cuore e che non si può fare a meno di amare. Il monologo è interpretato da Gianluca Marinangeli che ne cura anche la regia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2018 alle 06:35 sul giornale del 01 dicembre 2018 - 497 letture

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