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Lavoro nelle Marche: c è bisogno di più concretezza

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da Barbara Palombi


Il secondo trimestre del 2018 ha delineato e confermato, una situazione precisa tra occupati e inoccupati.

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, si dice molto ottimista sulla situazione, ma bisogna fare un' analisi più approfondita sul mercato del lavoro.

Analizzando i dati, è evidente che ci sia stato un aumento delle assunzioni e dell' occupazione complessiva, ma quali sono le condioni reali in termini qualitativi del lavoro?

Il trend che viene delineato da un' attenta analisi non è di certo positivo, perché al pari dell' aumento delle assunzioni, vi è stato anche un aumento del lavoro precario e di breve durata; analisi che viene confermata dal rapporto dell' Inps sulla precarietà.

La Regione Marche è al terzo posto nella classifica del lavoro precario, situazione che si affianca al problema dei bassi salari, infatti i dati rilasciati dall' Inps, evidenziano come la media annuale delle retribuzioni sia di almeno 2000 euro sotto la media nazionale.

Secondo l' indagine sull' economia delle Marche, presentata dalla Banca d'Italia, le aziende sono tornate ad avere una redditività ai livelli pre-crisi, ma questo elemento non si è trasformato né in un aumento dei salari, né in maggiori investimenti.

Un quadro preoccupante, che richiede grande attenzione e soluzioni innovative per rilanciare il mercato del lavoro e creare le giuste opportunità senza pregiudicare il futuro di questa Regione.



Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2018 alle 14:22 sul giornale del 26 novembre 2018 - 609 letture