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Amandola: guarda come gioco al calcio.

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di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it


Guarda… come gioco al calcio”è l’iniziativa presa dall’Istituto Omnicomprensivo di Amandola per sensibilizzare gli alunni della scuola secondaria di I°/II° grado all’aiuto reciproco e al rispetto dell’altro.

L’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Roma sarà ospite del Comune di Amandola per disputare

una partita di calcio a 5 contro la squadra amandolese formata dagli alunni della fascia 13-16 anni,

coordinati dal mister Daniele Piattoni, il professore di ed. fisica. Nella mattinata di sabato 17

novembre 2018,alle ore 10:30, al campo sportivo della città dei Sibillini, si avrà l’opportunità di

scoprire come il gioco sia veicolo di integrazione anche con chi ha difficoltà visive. Un campo

all’aperto, capiente, fonicamente adatto, adeguatamente perimetrato e dotato di sponde, con porte

alte 2 metri e larghe 3, accoglierà 5 giocatori per parte. Le compagini si sfideranno con un pallone

di cuoio all'interno del quale sono inserite 3 placche contenenti delle piccole biglie, strumento che

ne consentirà l’individuazione a tutti. L’allenatore a fondo campo e un accompagnatore dietro la

porta avversaria completeranno la serie degli strumenti compensativi che rendono il gioco

accessibile ai non vedenti.

L’attività dimostra che l’accoglienza, l’integrazione, l’inclusione è possibile, basta utilizzare dei

dispositivi, degli accomodamenti che in ogni situazione possono essere rintracciati per evitare

l’emarginazione, l’allontanamento dell’altro. Proprio come in questo caso, infatti, la diversità è

ricchezza, vera risorsa: il non vedente insegna ad apprendere attraverso canali percettivi che

vanno oltre quello visivo, mette in opera la collaborazione ed educa alla fiducia nell’altro, elementi

indispensabili per la riuscita del gioco ma pure della corretta convivenza civica.

Il Dirigente Scolastico e il Sindaco di Amandola, i docenti e l’Amministrazione Comunale, invitano i

genitori e l’intera cittadinanza a partecipare alla partita per “dare un calcio” ai pregiudizi e

intraprendere il percorso dell’inclusione, obiettivo che l’Istituto si pone quale prioritario per

promuovere l’apprendimento di ognuno, al fine di garantire il successo formativo di tutti.



Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2018 alle 16:02 sul giornale del 16 novembre 2018 - 1113 letture