P.S.Elpidio: Crisi del settore calzaturiero... occasione di svolta

3' di lettura 30/10/2018 - A Villa Baruchello si è parlato di crisi del settore calzaturiero ma non solo.

Il settore calzaturiero su cui da sempre si è retta l'economia locale è interessato da una grave crisi strutturale che sta trascinando questo territorio, fino a poco tempo fa uno dei più ricchi e con un’alta qualità della vita, verso un forte peggioramento delle condizioni sociali ed economiche.
Fin qui nulla di nuovo...
Siamo abituati a considerare i momenti di crisi come blocchi della nostra esistenza, come fasi di stallo in cui annaspare e soccombere ed infatti molto spesso i momenti di crisi corrispondono proprio ad una condizione psicofisica di immobilità, di impossibilità ad andare avanti. Questo perché durante la crisi si avverte una massiccia perdita di energia e di motivazione e molto spesso crollano le certezze e le sicurezze che fino a quel momento legittimavano i nostri pensieri e il nostro modo di agire.
Proviamo invece a dare una lettura diversa dei momenti di crisi. La crisi contiene un messaggio importante che dobbiamo ascoltare per poterla utilizzare in modo produttivo.
La crisi implica la necessità di saper cambiare e proprio per questo costituisce inevitabilmente, oltre che un momento difficile e delicato, anche un’opportunità che deve essere colta nello specifico nell'avvento di importanti innovazioni tecnologiche, in particolare nella digitalizzazione e nei Nuovi Media.
Questo è il messaggio che Mauro Tosoni, designer nel settore in questione, ha voluto dare promuovendo il convegno "Calzatura: tra Tradizioni e Nuove Sfide".
La "Tradizione" da un lato e le "Nuove Sfide", con le quali si intendono le innovazioni tecnologiche che hanno portato ad un cambiamento nelle modalità di produzione, nelle dinamiche dei mercati e modalità di distribuzione, non sono due mondi antitetici che stridono o si fanno la lotta, la preposizione "tra" significa unione, il contemplare, racchiudere e comprendere.
Gioia Feliziani, organizzatrice dell'evento oltre che esperta di Nuovi Media, ha introdotto gli importanti temi trattati dall’Innovazione all’Industry 4.0, termine con il quale si indica la capacità dell’automazione industriale nell’integrare nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva, fino ad arrivare alla Digitalizzazione, l’E-commerce e alle nuove modalità di distribuzione.
Lo scopo dell'incontro cui hanno contribuito con i loro interventi degli esperti in materia (Donato Iacobucci - Delegato del rettore all'Innovazione e Traferimento Tecnologico Università Politecnica delle Marche e Membro del Centro Inter Universitario per gli Studi di Economia Applicata alle Politiche Industriali, Sviluppo Locale ed Internazionalizzazione cMET05, Emanuele Frontoni - Docente Associato presso l'Università Politenica delle Marche, Enrico Zoli – Imprenditore digitale Elpidiense fondatore dell’azienda Cooder), che si sono messi a disposizione di chi fosse interessato ad approfondire il discorso, è stato quello di fare informazione.
È necessario fare un cambio di mentalità, mettere da parte reticenze e chiusure e fare squadra, stabilendo una interconnessione tra le aziende. Unire magari diversi background, attitudini e anche ambiti differenti per fare qualcosa di nuovo, innovare ed aggredire così meglio il mercato.
Seguiranno altri incontri cui vista l'importanza degli argomenti trattati ci si augura possa esserci una maggiore partecipazione.
Una nota di merito va sicuramente ad Elena Amurri che, da assessore non coinvolto direttamente, ha partecipato al convegno mostrando un evidente interesse. Ci si auspica che anche l'amministrazione comunale possa appoggiare l'iniziativa.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2018 alle 13:22 sul giornale del 31 ottobre 2018 - 3863 letture

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