Grande spettacolo al teatro D. Alaleona di Montegiorgio, in un incontro fraterno fra i donatori della Fratres e il teatro

2' di lettura 29/10/2018 - L'Orchestra “B. Mugellini” ha aperto le danze lo scorso sabato allo splendido teatro D. Alaleona di Montegiorgio, con la professionalità artistica di Danilo Tarquini in veste di direttore concertatore.

L'orchestra ha saputo interpretare con maestria ed elegante professionalità l'opera “Betly” di Gaetano Donizetti, nella sua prima versione del 1836; opera alla quale non è stato effettuato taglio alcuno, permettendole di sbocciare in tutta la sua interezza, attraverso la regia di Nicolas Paccaloni, il quale ha saputo donare un'anima fisica ad ogni personaggio principale senza tralasciare le molte comparse facenti parte della corale dello spettacolo, interpretate dal coro Voci Libere della città di Morrovalle, unito ad altre realtà corali del territorio.
Betly, interpretata dalla voce angelica di Agnese Gallenzi, è una ragazza del cantone svizzero di Appenzel, la quale, rifuggendo l'amore di Daniele, il suo simpatico quanto affranto spasimante interpretato dalla piacevole voce di Carlo Giacchetta, si vede costretta ad affrontare il fratello. Costui è difatti un sergente dell'esercito partito quindici anni prima per la leva e che ora ritorna alla taverna di famiglia, gestita dalla sorella, tramando per vedere Betly, finalmente in moglie a qualcuno. Nella sua sfolgorante giubba rossa, che mi porta a fare una menzione speciale per la qualità dei vestiti di scena, il fratello militare di Betly è stato interpretato dalla calda voce di Roberto Ripesi.
La serata si è conclusa con un momento conviviale di discussione e di incontro con gli attori e i donatori Fratres, accompagnato dalla degustazione dei vini della cantina Castrum Morisci di Moresco (FM).
L'Opera è sorta con l'intenzione di regalare al pubblico – l'ingresso era completamente gratuito – una serata divertente e culturalmente stimolante, con il nobile intento di avvicinarlo alla realtà dei donatori di sangue FRATRES e perché no, delle altre associazioni del territorio, che ogni giorno rendono possibili innumerevoli interventi chirurgici salvando, di conseguenza, innumerevoli vite, attraverso un semplice gesto di fraterna umanità: donare il sangue.








Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2018 alle 14:16 sul giornale del 30 ottobre 2018 - 2157 letture

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