Fermo: l’Auser Volontariato Fermo svela la propria città agli associati.

2' di lettura 03/10/2018 - Mettete una bella giornata di sole, un “trenino” che fa il giro della città, oltre sessanta persone interessate e brillanti e avrete la ricetta giusta per la socialità.

Lo scorso venerdì 28 settembre 2018, l’AUSER Volontariato Fermo (Via dei Bastioni, 3

– 63900 FERMO - tel. 320 3037919), ha organizzato una passeggiata cui hanno partecipato

oltre sessanta anziani, provenienti anche da Amandola, da santa Vittoria in Matenano e da

Montegranaro e che hanno potuto visitare luoghi noti e alla portata di tutti ma che si

conoscono solo superficialmente e non del tutto abbastanza.

Partiti con il “trenino” della ditta Reali dal parcheggio dell’Area Terminal di Via

Ficcadenti si è giunti al Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale (M.I.T.I.), presso le

storiche Officine dell’ITI Montani, dove il Direttore Ing. Marco Rotunno ha guidato gli ospiti

intrattenendoli per circa un’ora, descrivendo la storia del Museo e dell’ITI “G. e M. Montani”,

l’eccellenza di cui Fermo può giustamente gloriarsi. Le scoperte, i reperti storici, le tante foto e

le mille domande dei partecipanti rivolte all’Ing. Rotunno, hanno visto il tempo scorrere

rapidamente in un’atmosfera di indubbio interesse.

Tappa successiva: una breve sosta al parco del Girfalco, sulla sommità del caratteristico

colle Sabulo, per poi scendere in Piazza del Popolo.

A seguire la visita dei Musei di Fermo, con la sala del Mappamondo, sempre molto

apprezzata, con i suoi manoscritti, i suoi codici, i suoi tanti volumi e, soprattutto, i suoi

preziosi incunaboli. E’ in questa sala che si custodisce la prima lettera scritta da Cristoforo

Colombo prima del suo viaggio verso quelle che lui chiamò le “Indie”, oggi Americhe. Per

giungere, infine, ad ammirare il Mappamondo, realizzato nel 1713 e donato alla città nel 1780.

Quelli che ieri potevano apparire come luoghi consueti ed usuali, si trasformano,

miracolosamente, in posti incantevoli ed ammalianti, oltreché interessanti.

Ultima occasione interessante della mattinata: la visita al bellissimo settecentesco

Teatro dell’Aquila, con i suoi oltre 1000 posti, i tanti palchi (124) ripartiti in cinque ordini.

Uno dei più belli ed interessanti teatri italiani, certamente il più incantevole nella Regione.

Poi il “trenino” compie il viaggio più lungo, raggiungendo Porto S. Giorgio per portare i

convenuti a gustare un ottimo pranzo a base di pesce. Circostanza questa che ha messo

ulteriormente in risalto l’aspetto sociale dell’incontro: il momento è stato animato da

barzellette, curiosità, poesie e da un’interessante lotteria a premi.

Una giornata che gli associati sollecitano venga ripetuta al più presto, sempre volta a

rivelare le peculiarità della nostra fantastica terra.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2018 alle 10:38 sul giornale del 04 ottobre 2018 - 344 letture

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