Il Filofest arriva ad Amandola con Guido Castelli, Cesare Catà e Vito Mancuoso

2' di lettura 29/08/2018 - Filofest 2018 è arrivato ad Amandola martedì 28 agosto, con tre interessanti appuntamenti incentrati sul tema del “Ripensare la cura”.

Gli incontri si sono svolti nel magnifico giardino di Via Castel Leone che, per la sua posizione, gode di un’ottima visuale sui monti Sibillini. Il dibattito si è aperto con l’intervista di Adolfo Leoni a Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e autore di “Coi piedi per terra”, un libro che rivendica la necessità di una maggiore aderenza delle istituzioni al territorio e, in special modo, alle aree montane, troppo spesso dimenticate dalla politica a causa della loro scarsa densità di popolazione.
Il primo cittadino ha voluto mettere in evidenza il fatto che i numeri non possono dar conto di quella che è la realtà italiana, dove i piccoli comuni devono godere degli stessi servizi dalle grandi città, poiché è un dovere dello Stato prendersi cura di tutti i suoi cittadini.
È stato poi il momento di Cesare Catà con la sua divertente e appassionata lezione-spettacolo dal titolo “Più dolce di un giorno d’estate”, incentrata sulle opere teatrali di William Shakespeare.
La riflessione del professore e monologhista sangiorgese ha preso il via da questa considerazione: “Senza la cura si va verso la catastrofe e, se è l’angoscia a prevalere, la tragedia ha la meglio sulla commedia”. Una frase che riesce a rendere a pieno il tormento di alcuni personaggi del drammaturgo inglese, come Amleto o Otello, che, non trovando più il loro posto nel mondo, corrono per necessità verso un tragico epilogo.
In seguito, il teologo Vito Mancuoso ha chiuso l’incontro, oramai sotto la luce del tramonto, con un intervento che per parlare della cura passa attraverso il suo contrario, ovvero, il disinteresse. “Me ne frego” era il motto utilizzato da Mussolini e dagli squadristi fascisti, ma viene utilizzato sempre più frequentemente anche nella società contemporanea.
Questa indifferenza, come ha sottolineato il filosofo, è però rivolta primariamente verso noi stessi, poiché ogni persona può vivere solamente in relazione al prossimo.
Dopo la tappa amandolese il Filofest proseguirà a Pedaso giovedì 30 agosto e si concluderà ad Ortezzano con gli appuntamenti del 31 agosto e del primo settembre.








Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2018 alle 16:53 sul giornale del 30 agosto 2018 - 1407 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Gloria Coccia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aXSH





logoEV
logoEV