Calcio: Presentato Giandonato, "Pronto a dare il meglio alla Fermana"

6' di lettura 29/08/2018 - Serietà, umiltà, voglia di dimostrare il suo potenziale, al di là dei numeri e dei Campionati professionistici già alle spalle, nonostante la giovane età.

Si è presentato così Manuel Giandonato, centrocampista classe 1991, tra gli ultimi arrivi della Fermana e, indubbiamente, uno dei colpi di mercato di maggiore spicco da parte della società. Non fosse altro che per il suo curriculum: ex Juve, 11 presenze in Serie A, oltre 40 in serie B, esordio in Nazionale U21, in serie C reduce dalla vittoria del Campionato col Livorno. Eppure, nella presentazione avvenuta ufficialmente questa mattina alla Fermana, Giandonato ha mostrato serietà, sobrietà, voglia di superare i traguardi già raggiunti e soprattutto piedi per terra, sottolineando in modo particolare come per lui la Fermana non sia stata assolutamente una scelta di ripiego:
“Piuttosto che rincorrere cose strane, in questo momento in cui il calcio sta vivendo situazioni difficili da definire, reputo che sia meglio rimettersi sempre in gioco – ha detto il centrocampista originario di Chieti – Ciò non significa non avere ambizioni perché l’ambizione è ciò che porta avanti un giocatore, per cui il mio obiettivo è quello di fare bene, anzi sempre meglio, per ambire alla serie B e magari poi alla serie A. Detto questo, non ho esitato un attimo appena arrivata la proposta della Fermana, anche perché è stata da subito concreta quindi per me non si è trattato di una seconda scelta. Avevo buone referenze da D'Angelo, con cui ho giocato da ragazzo e che mio padre ha allenato. Per me Fermo è legata a ricordi molto piacevoli perché qui ha giocato mio padre in serie D, anni fa, e al Bruno Recchioni ho fatto l’esordio in Nazionale Under21. In quei momenti tutto pensi che possa essere roseo, poi il mondo dei grandi ti porta ad affrontare anche altre situazioni più serie”.
Guarda al lavoro da svolgere e sull’aspetto tecnico ci tiene a spiegare: “Questa estate ho lavorato da solo con un preparatore atletico, mi manca la parte con la squadra, partitine e possesso, ma non mi sono mai fermato. Sono a completa disposizione del mister, ho giocato a 2 e a 3 in mezzo al campo, quindi mi metto a disposizione della squadra per dare il massimo. Siamo una squadra carica d'entusiasmo, un aspetto fondamentale, poi le cose vengono costruite giorno dopo giorno”.
Riguardo al ritardo sull’inizio del Campionato?
“Diciamo che io tifavo per rimandare il Campionato, non avendo ancora squadra, però capisco che chi ha iniziato la preparazione da tempo scalpita ed è pesante aspettare tutte queste settimane prima di tornare a giocare”.
Ripercorrendo il suo trascorso, l’esperienza alla Juve è quella che l’ha formato maggiormente essendo cresciuto proprio in bianconero: “La Juventus è una grandissima società che impronta la mentalità sulla vittoria: forma il ragazzo per scalare le montagne. Tra i miei ricordi più belli direi che è stata una sensazione unica andare a segno contro il Manchester United”. Alla conferenza stampa hanno presenziato anche mister Flavio Destro e Massimo Andreatini, responsabile dell’area tecnica.
Quest’ultimo riguardo all’arrivo di Giandonato non ha nascosto la soddisfazione nel poter contare su un giocatore del suo calibro: “Abbiamo avuto possibilità di completare il centrocampo con professionista esemplare – ha detto Andreatini - e ne abbiamo subito approfittato. È un ragazzo che può dare tanto e sarà un punto di riferimento anche per i più giovani. Siamo stati tutti contenti del suo arrivo ed è un onore per noi. La cosa che più mi ha colpito è la sua umiltà. Ha giocato in A, è stato importante per diverse squadre di B e ha vinto il Campionato di serie C, l’anno scorso a Livorno, eppure si è presentato azzerando tutto. Ha tempi di gioco diversi – ammette Andreatini - averlo è tanta roba”. Il responsabile dell’area tecnica è poi passato a fare il punto sul mercato ormai in chiusura, dopo il posticipo al 31 agosto: “Non è stato facile fare il mercato perché non sappiamo ancora in quale girone ci inseriranno, diciamo le stesse cose che abbiamo detto mesi fa, nonostante ad oggi manchino 15 giorni circa all’inizio del Campionato. Ci sono situazioni interessanti – aggiunge - vediamo se riusciamo a concretizzarle.
Rispetto allo scorso anno può sembrare che a centrocampo abbiamo meno, invece abbiamo più possibilità anche di modulo diverso quindi abbiamo inserito giocatori che, a nostro parere, hanno migliorato l'assetto; la difesa è confermata e si confermerà come punto di forza; in attacco dipende da quali soluzioni si vogliono adoperare. Puntiamo sul ritorno al gol di Cognigni, visto che il suo percorso di ripresa è ormai terminato”.
Guardando ad altre operazioni di mercato apparse sulla stampa nei giorni scorsi, chiarisce: “Riguardo a Bollino, non ne sappiamo nulla. Con Fabbro non è stata neanche instaurata una trattativa. Quanto a Grieco – risponde interrogato a riguardo - abbiamo fatto di tutto per accontentare il ragazzo (biennale con opzione per il terzo), tra le motivazioni per cui non è rimasto mi sento di escludere quella tecnica e societaria.
Gli faccio comunque un grande in bocca al lupo”. Ha parlato di campo, mister Flavio Destro, impegnato a preparare la gara di Coppa Italia in programma domenica: “Non penso che possiamo dire di avere una rosa più esperta quest’anno: ci sono 20 giocatori e abbiamo molti ragazzi giovani, di esperti posso pensare a un giocatore come Giandonato che è un '91, lo scorso anno avevamo Doninelli, Sansovini, Sperotto. Al di là dell’esperienza, quello che chiediamo è la voglia di lottare e raggiungere l'obiettivo. Dobbiamo dare modo ai ragazzi di crescere. Abbiamo tante soluzioni, ciò non toglie che possiamo valutare anche altri moduli di gioco. La squadra è sulle corde. Quando c'è nervosismo propositivo è sempre un buon segnale. Meglio partite, anche amichevoli, con questo clima che partite a ritmi blandi con giocatori che si risparmiano.
Conto di utilizzare Giandonato già domenica col Rieti”. Riguardo ai laziali, mister Destro afferma: “Sono una squadra che non meritava la sconfitta col Teramo, verrà qui non ancora eliminata e per fare bella figura. Sarà, quindi, una partita da giocare per cercare di fare bene. Le partite servono anche per fare minutaggio”.
In chiusura, interrogato sul mercato risponde: “Finché il mercato non è chiuso non abbiamo un quadro generale. Tutte le operazioni sono state fatte dalla società e il mio lavoro è quello di allenare al meglio i giocatori che ho a disposizione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2018 alle 17:08 sul giornale del 30 agosto 2018 - 462 letture

In questo articolo si parla di sport, fermana calcio

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