"L'angolo della psicologa": “ Paura di invecchiare? Qual è il vero invecchiamento quello fisico o quello mentale? “

2' di lettura 25/08/2018 - È più facile guardarsi allo specchio e rendersi conto che il proprio aspetto fisico sta cambiando, i segni più visibili sono le rughe, ma i segnali che qualcosa non va nel nostro cervello non sempre sono identificabili. Il deterioramento cognitivo non sempre accompagna quello fisico, non sempre è facile rendersene conto a meno che vicino non si abbiano dei caregivers attenti e premurosi.

Molte persone al giorno d’oggi hanno paura di perdere il lume della ragione ovvero di non essere più capaci di gestire molte situazioni già alla soglia de60 anni, anche perché siamo dinanzi ad un aumento di casi di demenza precoce. Oggi è più facile fare diagnosi preventive e assicurarsi di come stia il nostro cervello. Capita sempre più spesso di trovarsi dinanzi a persone che verbalizzano la loro paura di sentirsi inadeguate perché non ricordano cosa dovevano fare o dimenticano i nomi di persone a loro note o di non saper organizzarsi e chiedono aiuto. Una consapevolezza maggiore fa si che si possa ricorrere ai ripari più precocemente senza aspettare che i processi cognitivi degenerino . Si può in qualche modo andare in soccorso dei nostri neuroni e dei circuiti neuronali che supportano le funzioni cognitive, quelle psico-affettive e comportamentali cioè quelle che ci permettono di agire, di pensare e che regolano il nostro umore. Quello che spesso non si sa è che il deterioramento cognitivo causa un’alterazione anche della personalità e una compromissione della vita relazionale. Avere difficoltà nelle svolgimento di attività quotidiane che prima venivano svolte in modo automatico, una riduzione delle capacità di giudizio e di pensiero astratto, una perdita della memoria o semplici vuoti di memoria possono essere considerati dei campanelli d’allarme. Oggi grazie ad una testistica neuropsicologica accurata e una terapia cognitiva mirata, la persona può trarre dei benefici e prevenire cosi un deterioramento e rallentare la degenerazione del processi cognitivi. Un ruolo importante lo svolgono le persone che ci sono intorno, la loro percezione è fondamentale così come il loro supporto concreto e psicologico, infatti anche i caregivers hanno bisogno di essere guidati e sostenuti.






Questo è un articolo pubblicato il 25-08-2018 alle 23:36 sul giornale del 27 agosto 2018 - 1423 letture

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