Amandola, sisma: i capolavori restaurati presentati alla comunità

3' di lettura 11/08/2018 - Sì è tenuta ad Amandola, presso il restaurato Auditorium della Ex Collegiata, sito in Largo Righi, la presentazione del “Deposito Ministeriale” autorizzato dal Mibact e dei primi lavori restauri effettuati sulle opere, salvate e recuperate a seguito del sisma del 2016.

I quadri, le statue in carta pesta e numerosi altri capolavori provengono soprattutto dalla Chiesa di San Francesco, dalla Chiesa di Sant'Agostino del Beato Antonio e dalla Chiesa di San Tommaso. Dall’Agosto del 2017 il M.I.B.A.C.T, grazie alla collaborazione fra l’Amministrazione di Amandola e l’Università degli studi di Urbino, ha autorizzato l’allestimento del “Deposito del patrimonio ferito della Città di Amandola e dintorni” presso l’edificio della Ex Collegiata. Qui sono state ricoverate le preziose opere in questione. Inoltre, nella stessa struttura, al terzo piano, è stato creato un laboratorio finalizzato al restauro delle stesse. Dopo il saluto iniziale, il Sindaco della Città di Amandola, Adolfo Marinangeli, ha ringraziato in modo particolare le Università di Urbino e di Camerino, le quali, con la loro cooperazione, hanno fatto si che queste opere venissero recuperate, studiate e valorizzate nel migliore dei modi. Guardare al passato e alla tradizione con occhi nuovi, con lo sguardo di chi crede in questo territorio, sono questi gli intenti del Primo Cittadino e di tutta l’Amministrazione comunale, affinché possano tornare protagoniste del loro futuro. Il Sindaco ha espresso la speranza che i restauri e le nuove valorizzazioni delle opere in questione possano attirare e creare flussi continui di turisti e visitatori, così da riattivare a pieno anche il processo economico del nostro territorio. L’Amministrazione Comunale ha combattuto sempre, affinché questi capolavori, a seguito del terremoto, non venissero portati in qualche deposito dei beni culturali e dimenticati. Questo a testimonianza di quanto, il Comune stesso, creda nell’arte che la Città di Amandola ha da offrire.

A seguire l’intervento della Dottoressa Laura Baratin, dell’Università di Urbino, la quale ha ringraziato il Comune di Amandola per l’impegno e la collaborazione. L’UniUrb ha il compito di pianificare e gestire le attività di messa in sicurezza ed inoltre definisce la metodologia che sarà applicata negli interventi di restauro. Proprio nel laboratorio, allestito al terzo piano, vengono effettuate le operazioni, con l’ausilio anche dello spin-off dell’Università di Urbino, ART.URO. Nel deposito è presente anche uno spazio espositivo aperto a tutta la comunità, così da renderla partecipe il più possibile.

È intervenuta successivamente anche la Dottoressa Graziella Rosselli dell’Università di Camerino, la quale ha spiegato l’aspetto scientifico e tecnologico delle operazioni di studio e restauro. L’Unicam ha aderito al progetto proposto dal Comune di Amandola e sta assicurando, con macchinari all’avanguardia, il supporto tecnologico necessario al Laboratorio della Ex Collegiata.

A seguire sono stati presentati gli importanti risultati raggiunti con le indagini scientifiche, dirette dal Dottor Giuseppe Di Girolami di “ART e Co Srl di Unicam”.

Il restauratore e docente dell’Università di Urbino, Luigi Pisani e la dottoressa-restauratrice Nadia Senesi, hanno illustrato la progettazione del Deposito e la sua organizzazione; inoltre, con grande piacere hanno presentato il dipinto restaurato rappresentate “San Raffaele e Tobiolo”.

Ad Art.Uro spin-off Uniurb è stata affidata, invece, la presentazione del restauro dell’opera raffigurante “Sant’Agata”.

Con costanza ed impegno l’Amministrazione comunale crede molto in questo progetto, perché è valorizzando la tradizione e le radici, che si riconoscono i tanti tesori che il nostro territorio ogni giorno ci offre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2018 alle 09:14 sul giornale del 13 agosto 2018 - 487 letture

In questo articolo si parla di cultura, amandola, Comune di Amandola, sisma 2016

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