Vivere le storie: Trippadvisor alias Deborah Iannacci

4' di lettura 05/08/2018 - Allarghiamo l'orizzonte anche al settore social media e a quello culinario e lo facciamo con un personaggio che da sola, ha conquistato un'intera regione. Simpatia, professionalità, leggerezza sono i fattori di questo successo. Ve la presentiamo...e buon pranzo!

Chi sei? Chi si nasconde dietro questa pagina, questo ormai mito nostrano?

"Sono Deborah Iannacci, e vengo da una frazione di Sant’Elpidio a mare. Per i primi 3 anni la pagina era gestita in forma anonima, ed era divertente vedere che quasi tutti pensassero fossi un uomo panciuto o un gruppo di uomini panzuti. Poi in realtà è uscito fuori che sono solo io :)

Sono una ragazza normalissima che è cresciuta con i nonni marchigiani doc, che ha annusato, assaggiato e ascoltato tutto ciò che di tipico e tradizionale c’è nel mio territorio. Forse è proprio questo che ha accomunato così tante persone, il fatto che in tantissimi abbiamo gli stessi ricordi di profumi, sapori e racconti."

Dove sei nata e cosa hai fatto finora?

Sono nata a Sant’Elpidio a Mare, unico paese che ancora non mi ha dato molta importanza, come a ribadire quel detto che dice com'è difficile essere apprezzati in patria.

Ho sempre lavorato nell’ambito della comunicazione, da subito come grafica pubblicitaria, lavoro che svolgo tutt’ora, e da qualche tempo ho integrato i servizi che offro anche con il social media marketing. “


Cosa fai ora?

In realtà faccio quello che facevo prima, solo con i minuti contati: sono una libera professionista, una neo mamma, una aspirante Vergara e una Trippona che organizza e partecipa ad eventi mentre gestisce una pagina con tanti utenti che scrivono e commentano in continuazione. Insomma sono una che si dimena in tutto questo cercando di evitare l’esaurimento nervoso.”


Come mai l'idea, da dove ti è venuta?

L’idea in realtà è nata dopo una cena molto deludente in un ristorante trovato su tripadvisor e valutato molto bene. La cena è stata un disastro e per tutta la notte ho pensato che avrei dovuto aprire una pagina dove parlare delle mie esperienze a tavola in modo totalmente disinteressato e come facciamo al bar mentre prendiamo il caffè. Tutto ciò è stato accolto molto bene e da subito gli utenti si sono dimostrati molto partecipativi, con il passare del tempo però la pagina ha preso una piega differente, c’è stato un riscoprire di usi e costumi marchigiani e la voglia di parlarne tutti insieme. Quindi ora abbiamo il Tripponario, Trippikea e anche (ma non esclusivamente) ristoranti e sagre di paese.”


Spiegaci cosa fai e come ti definiresti?

Gestire la pagina TRIPPAdvisor vuol dire inventarsene una diversa ogni giorno, a volte più di una al giorno! Cercare di coinvolgere gli utenti, gestirli al meglio, creare contenuti divertenti ma che allo stesso tempo riportino indietro nel tempo. Nel frattempo ho scritto anche un libro, edito da Giaconi Editore, che è una sorta di dizionario del Trippone e che si chiama Il Tripponario. Usi e costumi scostumati della Vergara. Inoltre ho da poco un sito internet che, non appena riuscirò ad averne il tempo, integrerò settimanalmente con i miei produttori locali e ristoranti preferiti. In ultimo, ma non per importanza, insieme all’esplosivo Paolo Isabettini invitiamo a tornare a giocare nelle piazze con Trippa senza frontiere. Insomma… diciamo che non mi annoio va!”


Dove svolgi, organizzi, partecipi ad eventi? Marche o anche fuori regione?

Per il momento il tutto si è svolto nelle Marche, con qualche comparsata fuori regione, ma il buon proposito del 2019 sarà proprio quello di uscire dai confini regionali e attaccare l’Italia tutta a colpi di magnate!”


Cosa dice la gente di te e di ciò che fai?

Questa è una bella domanda da fare ai miei tripponi! A me dicono che buttare un’occhio alla fanpage li fa sorridere anche quando non vorrebbero, e che con alcuni post li riporto indietro nel tempo a riscoprire ricordi ormai sepolti.”

Progetti futuri?

Sicuramente un secondo libro che uscirà entro l’anno, vorrei avviare il progetto CasaTrippa di cui ancora non ho parlato (quindi ci vorrà una seconda intervista!) e magari riposare un pochetto!!

Prima di riposare però facci continuare a sorridere e a “magna” con la tua pagina tutta made in Fermano, un territorio sempre più appetitoso.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2018 alle 10:58 sul giornale del 06 agosto 2018 - 3049 letture

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