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Restart Marche Acli : Start up e istituzioni a confronto

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di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it


Venerdi scorso è andato in scena l'incontro “Innovatori e istituzioni” organizzato da Acli Fermo, GA (Giovani delle Acli Fermo) e il circolo Restart Acli Marche.


L'obiettivo principale della serata era poter mettere in relazione gli startuppers, giovani imprenditori innovativi, con la politica locale e regionale.

Il Presidente provinciale delle Acli, Ermes Brandimarti, ha introdotto l’argomento sottolineando che la situazione odierna italiana della crisi d'ideali e di opportunità per gli under 35-40. Una situazione che è molto nel cuore delle Acli.

A testimonianza però di un vento che soffia in direzione opposta, erano presenti quattro giovani imprenditori delle zone del fermano e del pesarese:

Paolo Pipponzi e Cristiano Nardi hanno narrato il progetto Linky, uno skateboard davvero rivoluzionario che ha facilito la mobilità e gli spostamenti a moltissime persone in tutto il mondo. Un prodotto sviluppato grazie a un'idea innovativa partita come Startup e ora diventata una realtà in enorme espansione.

Ronnie Garattoni ha parlato di Warehouse, il primo coworking marchigiano. Uno spazio di lavoro aperto, creativo e collaborativo in cui si può lavorare e soprattutto creare "rete" tra professionisti. La community è la base del progetto: designer, sviluppatori, startupper, esperti di marketing e comunicazione, ricercatori, traduttori, grafici, architetti che condividono spazi, know-how e idee.

Infine Andrea Marsili di Tu.Ris.Marche, che si occupa di promuovere la regione dal punto di vista turistico e comunicativo. Una startup nata quattro anni fa e cresciuta esponenzialmente, proponendo pacchetti esperienziali ai clienti, potendo degustare il meglio che la regione e il fermano in particolare(progetto nato a Petritoli) possono offrire.
I soci ideatori e fondatori del gruppo sono: Andrea Marsili, Danilo Federici e Francesco Marinucci.

Ma dopo la parte introduttiva in cui sono stati esposti i progetti delle startups, si è andati verso il confronto.

Hanno risposto alle domande degli startuppers, Stefano Pompozzi che ha raccontato “GYA, GenerYAction” un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione provinciale che riunisce i migliori esperti del settore delle startup per consigliare i giovani dell’area cratere a costruire le proprie iniziative imprenditoriali innovative.

Ben vengano- dice Pompozzi- giovani di talento e capaci d'investire dove vivono e far conoscere così più possibile, le nostre realtà bellissime e poco valorizzate. La provincia ha da poco vinto un bando Anci diretto proprio a rendere il territorio più fruibili grazie alla digitalizzazione, la geolocalizzazione e non solo dei luoghi e a breve investirà in tal senso le risorse a disposizione. Certo è che si può fare ancora molto ma ognuno non può farlo per proprio conto, pensando al proprio orticello, ci vuole una collaborazione più sinergica fra tutte le forze in campo”.
A chiudere l'incontro ci ha pensato di diritto, Giacinti consigliere regionale da ormai tre anni, il quale ha sottolineato l'entusiasmo ascoltato dai ragazzi nel raccontare le loro idee e nel vederli procedere a passo svelto verso il futuro che gli appartiene, ma ci ha tenuto a sottolineare come negli anni, la burocrazia pubblica sia andata complicandosi e come quindi, anche gli enti direzionale a volte non possono essere totalmente funzionali come vorrebbero e potrebbero.
L'Europa ha posto più controlli ai paesi e quindi i governi hanno dovuto organizzarsi in tal modo, andando ad appesantire gli enti locali, con più trasparenze e meno rapidità nei servizi.
“La regione Marche mette spesso in campo risorse per i giovani cercando di fornire loro uno strumento da poter sfruttare. I nostri territori da Pesaro a San Benedetto, passando per il fermano che gioca un ruolo non secondario, sono da sempre vivi e pieni di gente con l'iniziativa nel sangue se pensiamo alle oltre 150000 piccole-medio imprese esistenti. Iniziative intraprendenti che portano visibilità e valorizzazione delle risorse, come i giovani presenti, vanno supportate e la Regione deve essere un partner collaborativo e sapiente”.
Stimoli e input sono quindi arrivati dai tanti interventi che si sono succeduti e le Acli in ciò possono essere un interessante interlocutore.



Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2018 alle 15:14 sul giornale del 29 maggio 2018 - 893 letture