x

Inaugurata la mostra del monturanese Sandro Trotti

4' di lettura 08/05/2018 - La valorizzazione dell'arte e di importanti personalità della comunità monturanese, che aveva iniziato il suo cammino con la guida della città, prosegue nella promozione di iniziative con l'omaggio al maestro concittadino Sandro Trotti.

La mostra di alcune inedite opere su carta dell'artista composte tra il 1980 e il 2018 è ospitata nella Sala delle Riunioni del Palazzo Comunale di Monte Urano dal 5 al 20 maggio, al ventesimo anno dopo la prima antologica monturanese che raccoglieva più di sessanta disegni. L'inaugurazione della mostra si è svolta sabato 5 maggio alle ore 18:30 con la gradita partecipazione del maestro, del sindaco di Monte Urano e di quanti hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questo evento, aperto al pubblico fino al 20 maggio dalle 17:30 alle 20:00 per le giornate di venerdì e sabato e nella domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:00.

L'intervento di uno degli ideatori del progetto, Vincenzo Mandozzi, insieme con la parola del sindaco di Monte Urano, Moira Canigola, sono stati promotori del ringraziamento opportuno da porgere a tutte le personalità che hanno permesso il conseguimento della mostra, della sua inaugurazione e dell'iniziativa nel suo complesso. Sicuramente il maestro Sandro Trotti, importante a Monte Urano e nel resto del mondo, e la sua disponibilità nell'esporre i suoi lavori in un paese che è la sua patria; l'amico e artista Sandro Pazzi, incisore forgiato dal titolo “Marchigiano dell'anno”; Massimo Mazzaferro, architetto monturanese che ha curato il progetto in allestimento; Gabriele Malaguti, creatore di un catalogo di fotografie; il giovane grafico monturanese Michele Luciani coordinatore dell'immagine. Un ringraziamento particolare è stato fatto verso l'Associazione Onlus Alveare, promotrice dell'evento e coordinatrice degli aspetti organizzativi, con il patrocinio del Comune di Monte Urano, inveterato sostenitore delle iniziative che promuovono le bellezze artistiche del paese.

Anche la neo vicepresidente dell'Associazione Alveare presente all'incontro Laura Lattanzi ha ringraziato per la buona riuscita del progetto culturale il comune, gli sponsor tecnici tra cui il Fustellificio Antonelli Romeo, la Falegnameria De Stefano Andrea, l'Impresa edile Fratelli Luciani e l’Azienda Agricola Maria Pia Castelli e le aziende sostenitrici Monte Urano Gas e Sì con te Supermercati.

Una parola di riguardo è stata pronunciata dall'altra ideatrice del progetto, la monturanese Chiara Vallesi, che ha evidenziato l'interesse lapalissiano della città per queste iniziative a favore della valorizzazione delle bellezze di Monte Urano. L'amore per l'arte di Sandro Trotti infatti è riuscito a catapultare l'artista in realtà totalmente differenti, come quella orientale, dove la purezza del segno, che il maestro pone alla base della sua pittura, lo rende ben accetto nella comunità cinese e un punto di riferimento per la cultura orientale.

Il critico d'arte Giustozzi, curatore della mostra intitolata coerentemente “La forza del segno” ha esposto durante questa inaugurazione la popolarità dello stile personale e raro della mano di Trotti, mettendo in luce la sua importanza nel mondo culturale e cittadino dei nostri tempi. La cultura, artistica e non, rappresenta il mezzo di partenza per la risalita di un paese in declino, tanto che Trotti ripropone a riguardo una citazione rilevante: “I soldi investiti nella cultura sono sempre pochi rispetto alle spese che si devono sostenere per l'ignoranza”. Anche il segno che l'architetto Mazzaferro ha donato alla neutra sala riunioni che ospita la mostra ha creato il giusto ambiente per l'esposizione delle opere, con l'allestimento di un cantiere sperimentale quasi per ricreare il processo creativo dell'artista: i lavori sono stati esposti in diverse sezioni e sono offerti alla vista del pubblico come opere finite se incorniciate o come opere appese semplicemente con delle puntine.

Il valore che è stato dato alla linea che basta a se stessa, funzionale nella creazione di forme, nella sperimentazione quotidiana del “nulla dies sine linea” è stato poi sottolineato dal maestro stesso nel suo intervento. Sandro Trotti ha infatti voluto specificare che il suo compito in oriente è quello di “insegnare una cosa che non si può raccontare a uno che non capisce”, donando quindi alla sensibilità artistica il ruolo da protagonista, sensibilità che sente viva in quel di Monte Urano, data la grande presenza artistica ricordata in primis con Domenico Fantini, maestro della banda dei carabinieri di Roma, e con gli artisti monturanesi Ludovico Spagnolini e Arnoldo Anibaldi.

La cerimonia si è degnamente conclusa con il taglio del nastro e con la visita della mostra, guidata dal professore e critico d'arte Giustozzi.

foto Giancarlo De Carolis






Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2018 alle 09:09 sul giornale del 09 maggio 2018 - 2506 letture

In questo articolo si parla di cultura, monte urano, articolo, associazione l'alveare, Silvia Tiburzi, inaugurazione mostra sandro trotti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/aUiO





logoEV
logoEV