Il Barbone: un cacciatore di anatre

2' di lettura 27/03/2018 - In francese il termine Barbone (Caniche) trova la sua origine in un soprannome “Chien à cane” (cane da anatre), o “canichon” (anatroccolo). In Germania, Paese che un tempo ne rivendicava la paternità, il nome Pudel deriva dalla parola “Puddeln” che significa “sguazzare nell’acqua”. Nel Regno Unito, il Barbone è chiamato Poodle, sempre col significato di "nuotatore".

Pare ormai assodato che il Barbone discenda dal francese Barbet, un cane da riporto nonché instancabile cacciatore. In passato è stato in effetti un ottimo riportatore di selvaggina da palude, qualità ereditata dal progenitore francese. Eppure per le sue doti indiscusse di simpatia, bellezza e intelligenza è passato in gran fretta tra i cani considerati da compagnia. Possiede un udito finissimo e uno spiccato senso dell'orientamento: più di altri cani comprende il significato delle parole, è paziente durante il bagno e la toelettatura, adora giocare con i bambini però non gradisce imposizioni con maniere forti. Gli scienziati hanno dimostrato che il Barbone possiede un’elevata capacità cranica: per questo è considerato il più saggio e intelligente tra i cani. È un vero “cane da compagnia”: socievole e giocoso, amico di tutti, ama il divertimento anche in età avanzata, è devoto nei confronti del padrone. Aperto verso gli altri cani, tuttavia non concede loro eccessiva confidenza, non aggredisce ma si difende tenacemente. Colma con la sua presenza il nostro bisogno di affetto e ci aiuta, con la sua allegria, a superare la depressione. E’ agile e impara molti giochi senza particolari sforzi. Il Barbone si presenta in quattro taglie: Gigante (alto da 45 a 55 cm), Medio (da 35 a 45 cm), Nano (al di sotto dei 35 cm) e Toy (altezza al garrese fino a 28 cm) e in cinque colori (nero, marrone, bianco, grigio, albicocca). In Inghilterra e negli Stati Uniti le taglie sono tre (Gigante, Miniatura e Toy), mentre oltre ai colori tradizionali si hanno anche il cream, red, blue. In Italia è ammesso l’accoppiamento solo tra soggetti della stessa taglia e colore, mentre in altre nazioni (specie USA e Inghilterra) è ammesso l’accoppiamento tra colori diversi. Ha un'espressione alquanto vivace e andrebbe toelettato con una certa regolarità. Da un punto di vista alimentare non ha particolari esigenze, vanno bene prodotti per cani o una cucina casalinga, a patto che questa gli assicuri il giusto apporto di vitamine, sali minerali e oligoelementi. Sarebbe comunque auspicabile chiedere consiglio al veterinario di fiducia o all'allevatore.


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2018 alle 19:05 sul giornale del 29 marzo 2018 - 3233 letture

In questo articolo si parla di cultura, caccia, allevamento, veterinario, cani di razza, anatre, articolo, Michele Peretti

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