Vivere Le Storie: Silvia Alessandrini Calisti e le Mamme marchigiane

25/03/2018 - Cambiamo genere, cambiamo spazio e conosciamo una mamma marchigiana che ne ha messe insieme tante e tante altre.

Chi sei, presentati?

Mi chiamo Silvia Alessandrini Calisti, ho 41 anni, sposata, 2 figli.

Cosa fai nella vita e dove vivi?

Vivo a Macerata, dove sono nata. Mi occupo da diversi anni ormai prevalentemente di webwriting, web content e social media management, ma vengo da un settore solo apparentemente diverso, quello biblioteconomico. Sono laureata in archivistica e biblioteconomia e per anni ho lavorato in questo ambito come libera professionista, occupandomi di servizi bibliotecari in outsourcing. Ho collaborato con l'Università di Macerata, dove sono stata contrattista (ricerca e insegnamento) e ho avuto anche un'esperienza da assegnista di ricerca all'Università di Roma3.

Cos'è mammemarchigiane.it?

mammemarchigiane.it è il portale che ho aperto ormai 8 anni fa: un sito informativo che si rivolge alle famiglie della nostra regione, dove trovare qualsiasi tipo di notizia utile ai genitori che vivono nelle Marche, ma interessante anche per chi viene a visitarla con i bambini al seguito.

E' stato il primo sito di questo genere in tutta la Regione e oggi è ormai un punto di riferimento per le famiglie delle Marche. Si tratta di un blog professionale, che offre anche la possibilità di promuovere con un servizio di web marketing eventi ed attività che vogliono rivolgersi a questo specifico target di utenti, diventando partner del portale. Il nome del sito fa pensare ad un pubblico esclusivamente femminile, ma non è così. Quando l'ho aperto in effetti il mio pensiero era rivolto soprattutto alle mamme a partire dal momento della gravidanza (che era quello che stavo vivendo io in quel periodo), ma poi, negli anni, il progetto è cresciuto insieme a me e ora dialoga efficacemente con tutti i genitori.

Raccontaci di più e dicci quali sono stati i momenti migliori finora.

Gestire un portale informativo a copertura regionale è un'attività molto impegnativa, ma non mancano grandi soddisfazioni. Le più importanti sono quelle che mi danno le persone che mi seguono, esprimendomi il loro apprezzamento sia on line, sia a volte di persona. Sono stata molto contenta anche quando ho ricevuto due riconoscimenti importanti, che dopo tanto lavoro mi hanno dato la misura della forza del mio progetto: nel 2015 ho ricevuto infatti il Golden Media Marche, assegnatomi dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi”(CESMA), che ogni anno viene assegnato alle eccellenze marchigiane nel campo della comunicazione, per il settore web. Nel 2016 mi è stato poi assegnato il "Premio Donna Impresa", settore “Libera Professione”, conferito dalla Camera di Commercio di Macerata e dal suo Comitato Imprenditoria Femminile. Il concorso premia ogni anno le imprenditrici che, nell’ambito della provincia, si sono distinte professionalmente nei diversi settori dell’economia. E' stata una soddisfazione anche scoprire che mammemarchigiane.it è citato nell'ultima edizione del volume marchigiano della guida turistica Lonely Planet, come uno dei siti da consultare per trovare utili idee a misura di famiglie con bambini nella Regione.

Com'è strutturata la tua idea, da dove e quando è nata?

Il portale è nato sulla spinta di un'esigenza personale, quando nel 2010 incinta del mio primo figlio, mi sono resa conto di avere difficoltà a trovare notizie utili, di interesse locale, relativamente alla gravidanza, al parto e alla vita con i bambini piccoli. Ho creato così, senza particolari progetti, un gruppo Facebook per riunire le mamme, inizialmente solo della mia provincia. L'idea era quella di creare uno spazio virtuale in cui scambiarsi consigli e condividere esperienze, soprattutto grazie alla presenza di chi era madre già da un po'. Col tempo ho cominciato a condividere anche informazioni relative agli eventi dedicati alle famiglie, ai bambini, alle donne in attesa, che trovavo in rete. Di lì a poco, visto il costante e progressivo aumento di interesse, ho comprato il mio dominio e sono passata alla creazione di un sito web dedicato agli stessi argomenti, coprendo poi tutta la Regione.

Avevo già una certa esperienza come web master, competenza sviluppata nella mia occupazione precedente e questo mi è stato di grande aiuto, evitandomi di appoggiarmi ad altri. Ho poi approfondito le mie competenze al riguardo, ho studiato, mi sono aggiornata, entrando nel settore del webwrinting, del SEO, della comunicazione 3.0. La formazione è continua e non può fermarsi, specialmente in questo ambito.

E non finisce qui il mondo di Silvia....anzi.
Il lavoro sul portale però non si esaurisce con lo scrivere, anche se ormai è l'attività preponderante. Nel tempo mi sono trovata a dover gestire e organizzare eventi o parte di essi: incontri, seminari, presentazioni di libri, punti informativi, mercatini dell'usato e dell'artigianato, un corso preparto, ma anche servizi gratuiti per gli utenti del portale. Penso ad esempio al database delle baby sitter di tutta la Regione, a quelli delle collaboratrici domestiche e dell'aiuto compiti o anche alla mappa dei ristoranti Child Friendly della regione.

Oltre all'impegno del portale, negli ultimi anni mi occupo anche della presenza sul web di aziende e professionisti, curando i loro siti, blog e social media. Non ho poi abbandonato la mia passione per la ricerca: quando lavoravo nel settore biblioteconomico ho pubblicato alcuni miei articoli all'interno di studi miscellanei, ma è stato solo di recente che ha visto la luce la mia prima monografia. Unendo uno dei miei interessi di sempre, quello per la storia e il folklore locale, all'argomento del mio lavoro degli ultimi anni, mi sono dedicata alla scrittura di un saggio sulla maternità nella tradizione marchigiana, dal XVII secolo fino alla metà del XX. Grazie al fortunato incontro con un editore indipendente locale, Simone Giaconi, che ha creduto fin da subito nel progetto, il libro è stato dato alle stampe col titolo "Sani e Liberi" e da dicembre 2016, presentandolo, porto in giro per la Regione il racconto della nostra storia di madri marchigiane.

Nel 2017, sempre per i tipi di Giaconi, ho poi pubblicato, insieme a due eccellenti colleghe e amiche blogger, Vissia Lucarelli di marcheforkids.com e Lucia Paciaroni di coninfacciaunpodisole.it, la prima guida turistica delle Marche, rivolta alle famiglie con figli fino ai 13 anni circa: "Le Marche con i bambini". Si tratta di un prodotto editoriale che non esisteva e di cui si sentiva fortemente il bisogno. Con la nostra esperienza professionale e personale, di famiglie che da sempre girano la Regione insieme ai propri figli, abbiamo recensito più di 200 strutture, tra musei, siti naturalistici, parchi archeologici, parchi gioco, ristoranti e molto altro.

Un altro fortunato incontro degli ultimi anni è stato quello con l'associazione maceratese Osservatorio di Genere, avvenuto nel 2015. Il nostro rapporto è iniziato con un progetto sul lavoro femminile, ma è poi continuato felicemente, sviluppandosi in diverse ed interessanti attività. Da quasi tre anni mi occupo della comunicazione dell'associazione, soprattutto sul web, e insieme abbiamo dato vita al progetto #leviedelledonnemarchigiane. Partito come un webcontest di toponomastica femminile è poi diventato un libro che racconta le storie delle donne che nella nostra regione si sono maggiorente distinte per le loro vite esemplari. "#leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica", curato da me, Silvia Casilio, Ninfa Contigiani e Claudia Santoni, è stato pubblicato nel 2017 col neonato marchio editoriale ODGEdizioni, di cui sono membro del comitato scientifico, insieme alle altre colleghe.

Progetti futuri?

Per quanto riguarda il portale, sto valutando l'eventualità dello sviluppo di una webapp per un servizio specifico. Sto poi lavorando alla stesura di un nuovo libro, che avrà a che fare sempre con donne marchigiane, tradizioni e folklore, ma da un altro punto di vista.

Sono toste queste mamme marchigiane eh?

Sito: mammemarchigiane.it

foto: Luca Marcantonelli


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it




Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2018 alle 09:22 sul giornale del 26 marzo 2018 - 2514 letture

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