Unesco chiama Fermo: al “Carducci-Galilei” parte la seconda edizione del progetto nazionale: il patrimonio artistico diventa digitale

2' di lettura 17/02/2018 - L' iniziativa rientra nell’ambito del Concorso nazionale Unesco-Edu indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca in collaborazione con il Comitato Giovani Unesco,

Sempre al passo coi tempi ma anche con uno sguardo già nel futuro, l’ITET Carducci-Galilei si mostra ancora una volta un istituto all’avanguardia: dopo “CRS for Dummies” sulla Responsabilità sociale dell’Impresa infatti, spazio al nuovo Progetto UNESCO-Edu.
Unico nelle Marche, l’ITET è orgoglioso di presentare il progetto “Futuro presente” 2017/2018 dal titolo “Città in digitale”, incentrato sull’innovazione digitale dei beni culturali. Finanziata dal Miur, l’iniziativa rientra nell’ambito del Concorso nazionale Unesco-Edu indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca in collaborazione con il Comitato Giovani Unesco, con l’intento di porre l’attenzione sul patrimonio del futuro, il patrimonio che le giovani generazioni stanno costruendo nel presente, che diverrà il loro lascito per le future generazioni e che contribuirà a costruire i cittadini e il mondo del futuro.
“E’ sicuramente un progetto ambizioso ed accattivante – dice la dirigente scolastica Cristina Corradini - che coniuga la necessità della salvaguardia, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio (culturale, materiale, immateriale, ambientale e paesaggistico) con la forte spinta verso l’innovazione digitale”.
Con la collaborazione dell’Associazione culturale Hi-Storia, verrà realizzato un dispositivo tattile in 3D concernente una mappa interattiva della città di Fermo, sede dell’Istituto Carducci-Galilei.
“La rappresentazione 3D – continua la Corradini - consente di documentare un bene per sempre, garantendone la memoria storica, soprattutto quando il bene stesso viene a mancare o subisce un irrimediabile danno a causa di atti vandalici, attacchi mirati o catastrofi naturali”.
Sfida altrettanto ambiziosa quella di creare delle esperienze di interazione e fruizione per diffonderne la conoscenza in maniera rapida, efficace, efficiente e duratura nel tempo. Grazie al prestigioso contributo del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) dell’Università Politecnica delle Marche, gli alunni potranno sviluppare applicazioni di Realtà Aumentata con modelli 3D per dispositivi mobile e visualizzare un modello 3D su piattaforma WEB.
Un progetto di innegabile valore per la sua ricaduta sociale: non solo rappresenta un valido supporto alle attività di promozione turistica del nostro territorio, ma è sicuramente una innovazione sociale che propone prodotti inclusivi. Rendendo accessibile il patrimonio culturale della città di Fermo ai disabili sensoriali, esso promuove i valori di civismo, rispetto e valorizzazione delle differenze e restituisce così alla cittadinanza i risultati tangibili del percorso didattico.
Ad approfittare di questa grande opportunità gli alunni della IV B indirizzo Turismo per il Commerciale e della III A corso Legno per i Geometri: due indirizzi di studio diametralmente opposti che si completano a vicenda per interessi e competenze.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2018 alle 16:15 sul giornale del 19 febbraio 2018 - 409 letture

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