Fermo: La Chiesa di San Filippo Neri anche come auditorium e spazio per convegni e conferenze

7' di lettura 11/12/2017 - Nuova valenza che si aggiunge a quella di spazio espositivo 90 posti a sedere

La Chiesa di San Filippo Neri in Corso Cavour a Fermo come spazio polivalente. Dopo aver ospitato dalla fine del mese di luglio 2017 (quando è stata riaperta al pubblico) fino a novembre la mostra su Rubens, l’interno della chiesa è ora pronto e dotato di arredi e impiantistica adeguata per essere utilizzato come auditorium e per convegni e conferenze. 90 i posti a sedere.
“Un segnale importante per la città, che va oltre al fatto di avere un nuovo allestimento – ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro – questo spazio viene reso polivalente e convertibile in sala espositiva, sala convegni e auditorium. Spazio di fronte al quale, a dimostrazione del fatto che si allunga il percorso museale cittadino, sorgerà il Polo scientifico a Palazzo Paccarone. San Filippo sarà visitabile come lo è attualmente nei tour turistici della città. La città ed il territorio potranno ora farlo vivere con tanti eventi”.
“In questo momento in cui, come noto, per inagibilità non abbiamo disponibile il centro congressi San Martino e la Sala dei Ritratti, questo spazio è prezioso, abbiamo bisogno di spazi e di allestimenti di qualità – ha aggiunto l’assessore alla cultura Francesco Trasatti – l’idea è di rendere polivalente quando verrà recuperata anche la Sala dei Ritratti. Su Palazzo Paccarone i lavori procedono spediti e pensiamo di aprire per febbraio 2018”.
La sala del san Filippo, della quale viene utilizzata la navata centrale (separata dalle cappelle laterali che verranno delimitate con delle vetrate trasparenti) è già disponibile e ospiterà durante il periodo natalizio i concerti della corale Fra Marcellino da Capradosso (16 dicembre) e della Vox Poetica (21 dicembre).
A curare gli arredi Ufficio Stile di Fermo di Loris Traini mentre per l’impiantistica audio e video la ditta Orione di Porto San Giorgio di Gianluca Ponzanetti e Germana Sorbi.
“Spazio che ha abbiamo visto in questi mesi è sempre stato particolarmente apprezzato” – ha aggiunto Lucia Medei di Sistema Museo. “Una riqualificazione importante, nel pieno rispetto dell’ambiente originario” – ha detto Maria Chiara Leonori, direttrice della Biblioteca “R. Spezioli”.
Spazio di San Filippo che tornerà a cedere il posto ad una nuova mostra nel marzo 2018 che fa parte del ciclo di esposizioni della Regione marche dal titolo Mostrare le Marche per valorizzare nel biennio 2017-2018 il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso la promozione di attività espositive realizzate utilizzando le opere d’arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall'ultimo terremoto, e messe in sicurezza presso i depositi attrezzati del MIBACT.
Come noto la Chiesa di San Filippo Neri a Fermo è tornata al suo antico splendore dopo 30 anni, al termine di lavori di recupero e ristrutturazione ed è stata riaperta lo scorso 29 luglio. Nell’occasione ha ospitato la mostra “Rubens e altri capolavori nella chiesa di San Filippo a Fermo” che fino al 5 novembre ha registrato più di 7.200 visitatori.
La riapertura a luglio di San Filippo è stata, come risaputo, un risultato ascrivibile ad una sinergia di azioni e contributi propri impegnati negli ultimi dieci anni da parte di soggetti pubblici e privati, come la Soprintendenza, la Regione Marche, il Comune di Fermo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. E ancora: il FAI (che ha contribuito al restauro del portale esterno in pietra d’Istria), il Rotary (che ha finanziato il restauro della tempera grassa alla destra dell’altare, il “Battesimo di Cristo” di Cesare Biscia) ed il Lions Club, grazie al quale è stato possibile restaurare il portone in legno di noce della chiesa (realizzato dall’ebanista fermano Giovanni Mestichelli alla fine del ‘600), restauro che in un mese è stato eseguito da Pierluigi Nardinocchi.
Consacrata nel 1607 (i lavori iniziarono nel 1594) la Chiesa di San Filippo, conserva al suo interno preziosi decori ed altari di notevole interesse. Da qui proviene l’Adorazione dei Pastori del Rubens, che è stata ospitata dalla Pinacoteca Civica di Fermo (attualmente inagibile) e che in questi due anni è stata al centro di mostre di successo, rispettivamente a Milano, in due esposizioni dedicate all’autore grazie all’interessamento del Comune lombardo, e a Roma nella mostra voluta e organizzata dal Pio Sodalizio dei Piceni, insieme ad altre opere provenienti dal territorio del Fermano.
La chiesa di San Filippo Neri a Fermo- seconda fondazione filippina nelle Marche, dopo San Severino e prima di Camerino -, adiacente all’ex Collegio dei Padri Filippini, oggi sede del Palazzo di Giustizia, è stata costruita sui resti di una precedente chiesina trecentesca dedicata a Santo Spirito e realizzata con un cospicuo intervento monetario del Comune di Fermo, come documentato da atti e testimoniato dalla presenza delle aquile con corone e croci municipali poste sulle chiavi delle cappelle di crociera e nel fregio dell’altare maggiore. I primi disegni per la nuova chiesa furono realizzati già dal 1593, ma non accolsero il favore dell’erudito e colto Padre Flaminio Ricci, amico di San Filippo Neri, il quale si mostrò viceversa favorevole a un secondo progetto, proposto probabilmente da egli stesso, e suggeritogli dagli architetti dell’importante fabbrica di San Filippo Neri dei Girolamini a Napoli, dove lui era già dal 1592. La costruzione dell’edificio fermano sulla base del nuovo programma maggiormente impegnativo, cominciò nel 1594 e la chiesa sarà consacrata assieme all’Oratorio nel 1607, dall’arcivescovo fiorentino A Strozzi. L’intero piano di lavoro, tuttavia, proseguì a fatica e non fu mai completato nella facciata, anche se dotata di un bel portale di pietra d’Istria, il cui recente restauro realizzato grazie all’intervento del FAI - Fondo Ambiente Italia – ne ha rilevato e rimesso in luce le splendide linee architettoniche derivanti dallo stile dorico e reso, per contrasto, maggiormente visibile anche il portone realizzato dall’ebanista fermano, Giovanni Mistichelli. L’interno della chiesa è caratterizzato da un’aula a croce latina cui fanno da contorno importanti decorazioni in finti marmi, stucchi, gessi, decori con profilature dorate. Due statue in stucco dipinte raffiguranti rispettivamente San Carlo Borromeo, a sinistra, e San Filippo, a destra, sono invece collocate ai lati dell’altare maggiore realizzato in pietra d’Istria, come gli altri della chiesa, con colonne corinzie in giallo antico. La navata centrale è affiancata da due navate laterali rispettivamente divise in tre cappelle inscritte e comunicanti. Le sei cappelle presentano soffitti con volte a crociera e archi di valico con decorazioni a stucco pregiate. Sulle testate del transetto si aprono i due cappelloni, mentre l’incrocio tra la navata centrale e il transetto è coperto da una volta crociera. L’abside è affiancata da due vani quadrati che ospitavano due piccole cappelle gemelle di Sacrestia comunicanti con le due di transetto, compiute su disegno dell’architetto Giuseppe Rossi e terminate nel 1882. Il prestigio di questa chiesa non è dovuto solamente alla ricchezza di fregi e ornamenti presenti al suo interno, ma è riconducibile anche all’antica presenza di capolavori dipinti su tela realizzati da due dei massimi artisti seicenteschi operanti nel territorio nazionale: L’Adorazione dei pastori del fiammingo Pieter Paul Rubens – già nella cappella di transetto dedicata alla Natività – e Le Pentecoste con L’Eterno Padre di Giovanni Lanfranco - già nell’altare maggiore -. Due dipinti che insieme alla tela di Pittore marchigiano del XVII secolo con L’Assunzione della Vergine, tornano nel loro alveo originale della chiesa di San Filippo Neri recentemente restaurata, grazie ad un accordo fra Regione Marche, Comune di Fermo, MiBACT e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, e, nel nostro tempo, tornata a essere il principale monumento del secolo XVII della città di Fermo e sede privilegiata per mostre come quella in essere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2017 alle 22:08 sul giornale del 12 dicembre 2017 - 1894 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo

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