Morbo di Crohn

1' di lettura 03/12/2017 - In Italia circa 200.000 persone soffrono di una malattia infiammatoria intestinale

Malattia cronica causa di irritazione e infiammazione a livello dell’apparato digerente. Colpisce nello specifico l’intestino tenue e crasso ma può estendersi in realtà a tutto l’apparato digerente, dalla bocca all’ano. Il morbo di Crohn tende ad aggravarsi con il susseguirsi del tempo. Studi scientifici dimostrano un notevole aumento della malattia anche se non si conoscono ancora le motivazioni. Ci sono persone che ne soffrono per anni prima che venga confermata loro una diagnosi. I sintomi principali sono: diarrea, dolori addominali, perdita di peso, sangue nelle feci. Non esiste ancora una cura però ci sono determinati trattamenti che consentono di tenere sotto controllo i sintomi e di prevenire le complicazioni. Vero è che alcune persone conoscono periodi piuttosto lunghi di totale assenza dei sintomi. In genere tale morbo viene trattato con farmaci, riposo intestinale o chirurgia. Circa il 60% dei malati subisce un intervento a venti anni dalla diagnosi (soprattutto quando si tratta di fistole, ostruzioni intestinali, sanguinamenti). Non esiste un’unica via percorribile. Può rivelarsi utile modificare la propria alimentazione: eliminare bevande gassate e cibi ricchi di fibre, mangiare poco e spesso, bere molto. Il primo passo resta sempre quello di consultare il medico di fiducia e valutare anche l’assunzione di vitamine e integratori.


di Ivana Esposito
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2017 alle 16:31 sul giornale del 04 dicembre 2017 - 2175 letture

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