Porto Sant'Elpidio: La dottoressa Liuva Capezzani a Roma per il dibattito sul femminicidio

2' di lettura 01/12/2017 - La violenza psicologica è spesso il prodromo di altre forme di violenza.

Il termine femminicidio identifica qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte. Purtroppo si tratta di un termine che tristemente e prepotentemente è entrato nella quotidianità; un termine che non nasce per caso, né perché mediaticamente d’impatto. Le statistiche italiane sono allarmanti: negli ultimi cinque anni si sono registrati 774 casi di omicidio di donne; una vera e propria strage. Fidanzate, mogli, giovani donne, ragazze. Tutte uccise per mano di chi diceva di amarle; le cronache sono piene di omicidi efferati contro le donne, che spesso sono il tragico epilogo di storie tossiche, all'insegna di violenza e sopraffazione.
Ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. È chiaro che si rende necessario parlare di questo fenomeno ed a Roma appunto è in corso di svolgimento presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il dibattito dal titolo "Sembrava amore tra bravi ragazzi - IL FEMMINICIDIO tra normalità e follia".
L'evento organizzato dalla dott.ssa Capezzani Liuva (psicologa, psicoterapeuta) e dalla prof.ssa Costanzo Simonetta (psicoanalista) in collaborazione con I.PSI.trauma.MED. e A.I.A.S.U. è patrocinato da FIDAPA e dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi.
Lo scopo è quello di: sensibilizzare professionisti ed opinione pubblica ad una migliore comprensione degli indicatori di rischio di un possibile crimine contro le donne; tentare di descrivere il drammatico fenomeno in un’ottica antropologica, psicoanalitica e criminologica; individuare possibili linee di prevenzione al riguardo; informare su quanto prevede la giurisdizione penale in tale materia; rendere conto di come affronta il problema la rete sociale. Durante l’evento che si terrà per tutto il giorno interverranno psicologi, psichiatri, giornalisti, sociologi ed esperti di criminologia, oltre alla testimonianza di una donna vittima di violenza e stalking.






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2017 alle 12:20 sul giornale del 02 dicembre 2017 - 1932 letture

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