Fermo, Ascoli e San Benedetto, Carabinieri arrestano tre persone per spaccio e detenzione di armi

Arresto Carabinieri 2' di lettura 01/12/2017 - Arresto un fermano di 45 anni per il reato di porto abusivo di armi ed esplosivi e danneggiamento aggravato

Proseguono intensamente le attività di controllo e di investigazione da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno impegnati a contrastare il crimine predatorio e lo spaccio di sostanze stupefacenti, vera piaga sociale che spesso coinvolge anche minorenni. In dettaglio:
- in Ascoli Piceno, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia cittadina, al termine di una delicata indagine, hanno tratto in arresto per spaccio continuato di sostanze stupefacenti anche a minorenni ascolani, un venticinquenne del posto, già conosciuto alle forze dell’ordine. Il provvedimento di carcerazione, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Ascoli P., dott.ssa Giusti, su richiesta del PM, dott.ssa Piccioni, che ha pienamente concordato con le risultanze investigative raccolte dai militari nei mesi di indagine, ha portato il giovane al carcere di Marino del Tronto;
- a San Benedetto del Tronto, i Carabinieri della Stazione di Porto D’Ascoli, comandata dal Luogotenente Antonio Di Mascio, hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Fermo, un quarantenne sambenedettese, condannato per un’importante attività di spaccio nel fermano. L’uomo, che si trova ora rinchiuso nel carcere di Ascoli Piceno, dovrà scontare una pena detentiva di quasi cinque anni;
- a Fermo, i militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Fermo, traendo in arresto un fermano di 45 anni, conosciuto alle forze dell’ordine, per il reato di porto abusivo di armi ed esplosivi e danneggiamento aggravato commesso nel luglio 2016, a seguito di complesse indagini per i noti fatti degli ordigni esplosivi fatti esplodere davanti la Arcidiocesi di Fermo ad altre chiese del fermano. L’uomo, condannato in via definitiva, dovrà ora scontare una reclusione di 2 anni e 7 mesi nel carcere di Fermo.
L’azione dei Carabinieri continuerà sempre con maggiore dinamismo nella prevenzione e repressione dei reati in danno dei cittadini onesti, la cui collaborazione è fondamentale per raggiungere immediati risultati. Tutti sono, pertanto, invitati a chiamare subito il 112, ovvero recarsi personalmente in caserma, nonché contattare l’Arma attraverso i canali telematici indicati sul sito www.carabinieri.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2017 alle 21:06 sul giornale del 02 dicembre 2017 - 1589 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, fermo,

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