Crisi del Fermano: un appello perché qualcosa si sta muovendo

4' di lettura 27/11/2017 - La scorsa settimana c’è stata un importante iniziativa al Senato della Repubblica a Roma dove la questione del “Made in Italy” è stata rilanciata e riportata all’attenzione della politica, avendone un’eco di livello nazionale

Leggo sempre con molta attenzione gli interventi del prof. Ubaldo Renzi e dei “carducciani”. L’ultimo di domenica scorsa sul RdC (“Siamo tornati al Medioevo”) mi ha reso ancor più consapevole del grave difetto di informazione e di dibattito sui temi dello sviluppo locale e sul lavoro che si sta facendo. Le cause sono da ricercare, oltre che in precise responsabilità dei gruppi dirigenti, anche nella difficoltà storica del nostro territorio a tenere costantemente vivo un dibattito unitario su argomenti locali di grande rilevanza.
Premettendo di condividere gran parte dell’analisi del professore, il Suo intervento evoca la necessità di rivolgere un appello a tutti gli attori locali affinché si tenga viva l’attenzione su quello che le parti sociali e le istituzioni locali hanno fin qui realizzato e che intendono portare avanti nell’interesse dell’intero Fermano.
L’appello è rivolto anche alla stampa che ha l’onere di informare e, nel contempo, di fare avanzare il dibattito sulla situazione socio-economica e sulle azioni che si attuano o che “non” si attuano. Siamo in una fase molto delicata.
Dalla costituzione del “Tavolo per la Competitività e Sviluppo del Fermano”, presieduto dalla presidente della Provincia, avvenuta lo scorso 28 febbraio 2016 con la sottoscrizione di un documento, molte cose sono accadute e molte altre dovranno accadere. Il 9 marzo 2017, nell Consiglio comunale aperto di Montegranaro abbiamo varato un importante documento sul Distretto calzaturiero sottoscritto da tutte le organizzazioni di rappresentanza datoriale e sindacale. Successivamente si è aperto un confronto con la Regione, tuttora in corso, e molte altre occasioni sono state colte per far avanzare le istanze del Territorio. Oltre al Governo regionale siamo riusciti a coinvolgere anche i parlamentari locali.
La scorsa settimana c’è stata un importante iniziativa al Senato della Repubblica a Roma dove la questione del “Made in Italy” è stata rilanciata e riportata all’attenzione della politica, avendone un’eco di livello nazionale. Venerdì scorso, a Montegranaro e a Porto Sant’Elpidio, si sono svolte due importanti iniziative sul “Made in..” e sul Calzaturiero.
Il prossimo 29 novembre il “Tavolo provinciale” avrà un incontro con il MISE sul tema della crisi e del rilancio del Distretto calzaturiero. Questo incontro lo stiamo preparando insieme alla Giunta regionale delle Marche. Inoltre, sempre sulla proposta condivisa sul marchio “Made in Italy”, ci sarà un altro incontro con il governo nazionale il prossimo 18 dicembre. All’inizio del 2018 sono previste altre iniziative. Come è facile constatare, qualcosa si sta muovendo. Ma non basta. E’ necessario che sulle iniziative e sui contenuti, rinvenibili nei documenti avanzati, diano tutti il proprio contributo. Lo sforzo unitario è irrinunciabile data la debolezza di un Territorio piccolo come il nostro. Anche a tale scopo, come “Tavolo provinciale” ci siamo posti l’obiettivo di allargare il confronto all’Associazionismo, alle forze politiche, proprio per verificare la condivisibilità e la tenuta unitaria su analisi e proposte e, dotarsi di ulteriori contributi, necessari per poter pensare ad una uscita dalla crisi. Sta di fatto che non avevamo mai registrato nel Fermano una comunanza di intenti tra le OO.SS. confederali e quelle datoriali di tutti i settori sui temi del lavoro e dello sviluppo, sulle istanze da rivendicare alle istituzioni superiori e sugli impegni che attengono alle nostre dirette responsabilità di attori locali.
Non sono certo mancate le critiche a Regione e Governo nazionale conseguenti ad un’analisi puntigliosa sulla situazione di crisi del Territorio che, ci “appare” abbandonato, carente di servizi e infrastrutture e depauperizzato di gran parte delle strutture istituzionali, ecc.. Tuttavia, anche vincendo un giustificato scetticismo, l’approccio di tutte le rappresentanze, coordinate dalla presidente della Provincia, resta costruttivo; per questo ci siamo assunti l’onere della proposta e la responsabilità di una piena collaborazione in virtù dei risultati concreti che vogliamo raggiungere nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e del Territorio.


da CGIL Fermo
Camera del Lavoro Territoriale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2017 alle 19:22 sul giornale del 28 novembre 2017 - 447 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aPmi





logoEV
logoEV