Emilio Munda: Arrangiatore, compositore delle nostre zone, lo abbiamo intervistato all'uscita dell'ultimo lavoro dei Nomadi

4' di lettura 26/10/2017 - Compositore e autore di musica e testi per la discografia italiana,arrangiatore e produttore artistico, ha lavorato alla realizzazione di album nazionali e internazionali.  

Emilio Munda trentacinquenne nato a Fermo e attualmente residente a Macerata,autodidatta, polistrumentista ha collaborato con nomi importanti della musica italiana quali Tozzi,Renga,Nina Zilli, I Nomadi.In vista dell'uscita del nuovo album di quest'ultimi lo abbiamo intervistato.
Si definisce autodidatta e polistrumentista sa dell'incredibile immaginare che lei ha composto musica e testi per grandi artisti; sa dell'inverosimile. Quando e come ha scoperto la sua vocazione?
Come dico spesso nelle interviste, credevo di diventare un batterista e non un compositore. Ho imparato poi da autodidatta a suonare pianoforte, tastiere, chitarra acustica, elettrica, basso e a cantare. Avendo a disposizione queste qualità di polistrumentista ho provato a scrivere e arrangiare canzoni. Contattai nel 2007 Silvia Mezzanotte tramite "Myspace", lei ascoltò i mie inediti con grande professionalità e decise subito di venire nel mio studio per inciderli. Fu da lì che "Non c'è contatto" divenne il singolo più importante del disco e il brano "Ma il buio" fu utilizzato come brano di apertura di ogni concerto del "Lunatica Tour". Scrissi nel 2008 il singolo per Umberto Tozzi, arrivando successivamente ad un contratto di esclusiva con Francesco Renga per il quale lavorai in quegli anni come autore e compositore. Iniziai poi un’esclusiva con la SugarMusic di Caterina Caselli e continuai a scrivere per altri artisti, come i DearJack, Michele Bravi, Gemelli Diversi, Nina Zilli i Nomadi. Ho lavorato per i vari artisti dei talent "Xfactor, "The Voice" e "Amici", di alcuni sono stato anche produttore.
Ha avuto modo di affinare le sue qualità al Conservatorio?
Mi consigliarono durante il periodo della scuola di frequentare il conservatorio. Sono sincero, non trovai un ambiente adatto al mio modo di percepire la musica a 360 gradi. Provai a entrare nelle dinamiche di quella metodologia per diversi mesi, ma essendoci troppi vincoli e chiusura per determinati argomenti decisi di proseguire autonomamente. Non tornerei mai indietro, fu per me la scelta vincente che mi permise di non perdere anni in didattiche poco fruttuose e scrivere in piena libertà fino a raggiungere i risultati che ho ottenuto. Tozzi,Renga,Nina Zilli, I Nomadi e altri ancora,vocalità e generi musicali diversi. Come trova le giuste melodie per ognuno di essi?
In alcuni casi, scrivo senza pensare ad un ipotetico artista, cercando di scrivere canzoni che possano piacere e avere dei contenuti interessanti, dove ognuno possa rivedersi. In altri casi, quando mi viene richiesto un determinato lavoro cerco di analizzare bene la vita dell'artista in primis, curarne le dinamiche e considerare l'estensione vocale, immedesimandomi un po' nel suo personaggio.
E' stato negli ultimi anni autore per diversi artisti che hanno partecipato ad alcuni Talent televisivi quali "Amici di Maria De Filippi","The Voice", "X Factor". C'è tra i nuovi cantanti emergenti qualcuno che l'ha impressionata maggiormente?
Più o meno tutti i cantanti con i quali ho collaborato credo abbiano grande talento, poi alcuni hanno avuto più successo di altri. Sicuramente i DearJack e Michele Bravi sono quelli che hanno spiccato di più negli anni. Se poi devo considerare un mio brano in cui ho creduto maggiormente potrei dire, il singolo "C'è ancora tempo" cantato da Davide Mogavero. Purtroppo non ha avuto il successo che meritava secondo me. Ci sono affezionato poiché è stato il primo singolo del suo album, di cui sono anche produttore artistico. Sono comunque sempre aperto all'ascolto di nuovi artisti, anche sconosciuti, dedico parte del mio tempo ad ascoltare il materiale che mi inviano dal mio sito web o dalla pagina facebook, cercando di lasciare suggerimenti sempre a tutti.
Venerdì prossimo uscirà l'ultimo album dei Nomadi, sappiamo che lei ha partecipato alla sua realizzazione, scrivendo musica e testo della traccia numero 5. Ci parli di questo brano.
Il brano che ho scritto per i Nomadi si intitola "Può succedere". Inizia con questa frase: "Alla fine vinceranno gli ultimi, quelli che non ti aspettavi mai". Vincere per me è essere felici e "Può succere" che alla fine il segreto della felicità possano trovarlo più "gli ultimi, quelli che non ti aspettavi mai". E' anche un invito a cambiare il mondo, almeno cambiare il mondo ai nostri occhi. Perché se siamo noi a cambiare, anche tutto il resto sarà diverso ai nostri occhi e il mondo cambierà, almeno per noi.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 







Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2017 alle 19:18 sul giornale del 27 ottobre 2017 - 1447 letture

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