Emanuele Pieroni, il percorso verso la scrittura di un giovane marchigiano

3' di lettura 19/09/2017 - Una vita che sembra un romanzo, un romanzo che diventa storia di vita. Emanuele Pieroni dà voce a personaggi alla ricerca di sé stessi nella migliore tradizione dei romanzi di formazione. La sua scrittura asciutta e diretta, senza inutili fronzoli linguistici ad imbellettare ciò che ha bisogno di essere raccontato.

Storie di personaggi tanto vicini a noi che mentre leggiamo abbiamo a volte la sensazione di trovarci di fronte ad uno specchio. È da questo processo di riflessione che nasce tutta la potenza narrativa delle opere di questo giovane scrittore marchigiano.

Un impulso forte, un bisogno intimo di raccontarsi ed ecco che il primo libro di Emanuele Pieroni viene pubblicato. Opera intima di un autore la cui scrittura come spesso accade è nata dal bisogno di dare un senso attraverso la scrittura ad un’esistenza fino a quel momento confusa e travagliata. Un periodo difficile che si trasforma in spinta creativa ed ecco che nasce: Non scrivete lettere d’amore d’Estate.

Uno stile vicino a quello diretto e cinico del grande autore americano Charles Bukowsky, un protagonista giovane e travagliato che da Milano parte alla volta del suo paese natale sulla costa adriatica. Un ritorno alla monotonia e alla provincia dove le serate con gli amici si allungano interminabili su di un orizzonte in cui l’unica speranza di salvezza è data dai ricordi.

Facile vedere in questa opera prima l’autobiografia di Emanuele Pieroni, ma cadere nell’errore di sovrapporre il personaggio all’autore è già di per sé un valore aggiunto al romanzo. Il giovane scrittore marchigiano è un ragazzo sensibile che ha saputo compiere nella propria vita scelte inconsuete seguendo il proprio istinto e tracciando un percorso esistenziale che sicuramente gli ha fornito materiale per le sue opere.

Da sempre appassionato di poker, ha partecipato a numerosi tornei sia live che online ottenendo risultati significativi. Fin dall’inizio la sua grande passione è stato il Texas Hold’em , quella variante del gioco in cui le carte in comune sono scoperte sul banco, prima tre, poi cinque se il giocatore decide di proseguire. È proprio questa versione in cui la matematica svolge una componente fondamentale a spingerlo ad approfondire le sue conoscenze nel campo delle equazioni e disequazioni, lui che proveniva dall’alberghiero.

È un periodo di successi e lavoro intenso da cui prenderà una pausa grazie soprattutto alla scrittura. Il poker si trasforma così in un divertimento che dà spazio alla sua vena narrativa e che prosegue dopo la pubblicazione del suo primo romanzo con un’altra opera di forte impatto emotivo.

Nella raccolta di racconti Anche stanotte dormo solo, i personaggi cercano di dare un senso alle proprie esistenze, sempre in bilico tra una realtà soverchiante e il loro desiderio di riscatto. Sei racconti di vite diverse in cui l’umanità dei protagonisti è al centro della trama con sentimenti e passioni che agganciano il lettore pagina dopo pagina grazie ad uno stile diretto e asciutto.

In Al calar del tramonto la perdita di una persona cara spinge un uomo a decisione estreme, C’est la vie racconta di un blackout e delle imprevedibili conseguenze che il buio porterà con sé. Trame avvincenti e inconsuete per uno scrittore che dà voce ai lati più profondi dell’anima umana.






Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2017 alle 19:33 sul giornale del 19 settembre 2017 - 475 letture

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