Monte San Pietrangeli: Da un ISC ad un altro, attività commerciali che chiudono ed imprese che se ne vanno

3' di lettura 15/09/2017 - Il piccolo centro calzaturiero per anni il più industrializzato della zona perde colpi?

Monte San Pietrangeli: Dall'idea di realizzare un polo scolastico in via Murri dove trasferire elementari e materna, al passaggio dopo mezzo secolo dall'Istituto Scolastico Comprensoriale di Monte Granaro a quello di Monte Giorgio.
Dal progetto di ampliare la casa di riposo al debito che ha portato il Comune vicino al dissesto.
Dalla invidiabile realtà di paese ricco di industrie alla chiusura di tante e alla difficoltà degli Amministratori Pubblici di evitare che la più importante rimasta se ne andasse altrove.
Cosa succede a questo piccolo centro che ha visto negli ultimi due anni chiudere diverse attività commerciali ed altre ancora smetteranno a breve?
Che ne sarà di questo paesello a vocazione prevalentemente calzaturiera che aveva realizzato, prima di tanti altri piccoli centri della zona, un'area artigianale per gli insediamenti produttivi?
Quale "sventura" si è abbattuta nel paese dei tre campanili che in tempi antichi aveva saputo tener testa a Fermo e che più recentemente aveva ospitato i poliambulatori dell' unità sanitaria locale facendo da riferimento ai vicini Comuni di Francavilla, Rapagnano e Torre San Patrizio?
Come mai Monte San Pietrangeli è stato il primo paese rispetto agli altri tre citati ad aver realizzato un campo sportivo e oggi, riguardo alle strutture sportive è tra gli ultimi?
Le Amministrazioni Comunali continuano a rattoppare le strade, a migliorare gli impianti di pubblica illuminazione ma pare non siano granché lungimiranti. Serve forse ricordare che un paese lontano dalle grandi vie di comunicazione, per sopravvivere e non spopolarsi, ha bisogno di mantenere i servizi e le imprese nel proprio territorio perché senza di esse la gente prima o poi se ne va la dove c'è il lavoro?
Tornando al passaggio da un ISC ad un altro non più di sei anni fa, il gruppo di minoranza di allora sollecitò l'Amministrazione a tentare una strada oggi non più percorribile: la proposta era stata quella di riunire i piccoli cinque comuni del comprensorio quali Francavilla, Rapagnano, Torre San Patrizio, Monte San Pietrangeli e Magliano di Tenna per fare un nuovo ISC. Nessuno portò mai questa proposta in Provincia né mai fu convocata una riunione per saggiare le intenzioni dei Comuni appena citati.
Oggi i nostri politici locali, ben consapevoli che nuovi ISC non verranno fatti più, cercano di salvare i loro ed è questa la ragione più probabile per la quale Monte San Pietrangeli passerà a Montegiorgio al di là dei dissapori tra l’attuale Amministrazione locale e la dirigenza dell’ISC. Cosa di poco conto? Forse sì forse no.
Sono comunque avvisaglie che lasciano però intravvedere altri scenari; per esempio: è meglio sistemare le strade e la pubblica illuminazione o misurare la vulnerabilità delle strutture scolastiche? Sì è più lungimiranti nel primo o nel secondo caso e cioè quando si investe per dar corso ad interventi di miglioramento del comportamento delle strutture scolastiche sotto l’azione del terremoto sfruttando gli incentivi introdotti dalla Legge di stabilità 2017?
A Monte San Pietrangeli, da quanto si vede, sembrerebbe sia meglio agire sulle strade, sui piccoli ritocchi di arredo urbano che non sulle scuole.
Forse perchè prima o poi si andrà tutti a Rapagnano dove il Sindaco nonché Senatore ha edificato una scuola che nessuno nei dintorni, può vantare di avere?


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 







Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2017 alle 14:22 sul giornale del 16 settembre 2017 - 4144 letture

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