VivereSalute, Disturbi del comportamento alimentare: prevenirli per combatterli

4' di lettura 10/09/2017 - Appuntamento con la Dottoressa Sonia Bolognesi, biologa e nutrizionista

I DCA ( disturbi del comportamento alimentare) sono patologie multifattoriali caratterizzate da un’alterazione delle corrette abitudini alimentari, date da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo.

Risultati immagini per anoressia

Epidemiologia:

Anche se i casi del genere maschile sono in aumento, i dca, risultano ad oggi essere un disturbo che colpisce prevalentemente il mondo femminile, in particolare nel range di età tra i 12 e i 25 anni. Essi sono definiti come “persistenti disturbi del comportamento legato al cibo e/o di comportamenti finalizzati al controllo del peso corporeo, che danneggiano in modo significativo la salute fisica o il funzionamento psicologico e che non sono secondari a nessuna condizione medica o psichiatrica conosciuta”. (Fairburn e Harrison, 2003).

Possono essere classificati in :

  • Anoressia nervosa;
  • Bulimia nervosa;
  • Binge eating disorder (BED).

Ci sono alti disturbi alimentari che causano o “distress clinicamente significativo” ma non soddisfano i criteri per nessuno specifico DCA (anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder) e sono :

  • Anoressia nervosa atipica;
  • Bulimia nervosa (bassa frequenza/durata limitata);
  • BED (bassa frequenza/ durata limitata);
  • Purging disorder;
  • Night eating syndrome.

Altre emergenti alterazioni dello stile alimentare che non sono ancora definiti come dca sono :

  • Ortoressia (ossessione per il mangiare cibi sani).
  • Vigoressia ( caratterizzata dall’ossessione per la forma fisica, colpisce esclusivamente gli uomini e porta ad una vera e propria dipendenza dall’attività fisica).

Ma quali sono i fattori individuali che aumentano il rischio di insorgenza?

Sono i fattori demografici ( sesso, età, stato socioeconomico), fattori psicologici ( alimenti buoni o cattivi per il controllo del peso) interazioni gene-ambiente, componente genetica e ambiente familiare, fattori personali ( caratteristiche della personalità).

I primi segnali che possono indicare la presenza di dca sono la riduzione del cibo in piccolissimi pezzi, la lentezza del pasto, l’eccessiva attività fisica, l’assunzione di grossi quantitativi di acqua, uso del bagno subito dopo i pasti, perdita di peso e sbalzi di umore.

Ma al livello fisico, cosa comporta presentare un dca come l’anoressia?

La malnutrizione per difetto data sia dalla restrizione calorica di macro nutrienti (proteine, lipidi, carboidrati) che di micronutrienti (vitamine e Sali minerali) provoca una diminuzione in termini di massa magra, massa grassa, ma anche ad una riduzione della densità ossea (causato dal deficit di vitamina D e calcio), anemia (causato dalla mancanza di ferro nella dieta) incidendo cosi negativamente nella salute globale.

Come possiamo prevenirne l’incidenza dei suddetti disturbi?

Attraverso la prevenzione! Essa si suddivide in prevenzione primaria ( interventi su i fattori di rischio della patologia al fine di ridurre l’incidenza), prevenzione secondaria (prevenzione della patologia e quindi diagnosi precoce) e prevenzione terziaria (riduzione dell’impatto negativo della malattia già conclamata e prevenzione delle ricadute).

I programmi di prevenzione sono :

  • Universali: Diretti a tutti gli individui che hanno un elevato rischio di sviluppare DCA (es. soggetti adolescenti di sesso femminile con immagine corporea negativa).
  • Selettivi: Diretti a tutti gli individui che hanno un elevato rischio di sviluppare DCA (es. soggetti adolescenti di sesso femminile con immagine corporea negativa).
  • Indicati: Diretti a tutti gli individui che presentano dei sintomi tipici per i DCA (es. seguire una dieta per modificare il peso e la forma del corpo.

Questi programmi sono stati sviluppati in tutto il mondo (Canada, USA, Norvegia, Italia, Inghilterra, Australia). La maggior parte dei programmi sono stati sperimentati nelle comunità scolastiche, senza alcuna selezione, e solo recentemente hanno avuto come target popolazioni selezionate ad alto rischio, usando formati di intervento integrati e si suddividono in:

  • Programmi didattici che aumentano la consapevolezza relativa al DCA;
  • Promozione di attitudini e comportamenti alimentari corretti (nutrizione ed esercizio fisico);
  • Programmi di addestramento con lezioni multimediali, lettura, discussione di scritti (media literacy and advocacy) e discussione per aumentare la consapevolezza e l’incoraggiamento all’analisi critica dei media e delle attitudini sociali sulla forma del corpo e del peso;
  • Focus sulla promozione dell’autostima: gestione delle stress, costruzione di un senso positivo del sé, stereotipi della società, autovalutazione positiva, coinvolgimento significativo degli altri, capacità relazionali e comunicative.

“ Può darsi che non siete responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla” Martin Luther King.


da Dott.ssa Sonia Bolognesi
biologa-nutrizionista







Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2017 alle 10:14 sul giornale del 11 settembre 2017 - 941 letture

In questo articolo si parla di attualità, anoressia, disturbi alimentari, nutrizionista, articolo, Dott.ssa Sonia Bolognesi, biologa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aMRO