Vivere Salute: Dieta e Gravidanza

4' di lettura 27/08/2017 - A Cura della Dott.ssa Sonia Bolognesi Biologa Nutrizionista

La gravidanza è uno stato dinamico anabolico consistente in una serie di piccoli continui fisiologici cambiamenti che modificano il metabolismo dei nutrienti, contemporaneamente alla risposta dell’organismo della donna, finalizzati all’ottimale crescita del feto.

La prima metà della gravidanza è principalmente un tempo di preparazione per le necessità della rapida crescita fetale che avviene più tardivamente. Il metabolismo materno cambia attraverso la produzione di ormoni come la gonadotropina corionica, il lattogeno placentare, estrogeni e progesterone capaci di influenzare il metabolismo dei nutrienti.

Le principali modificazioni metaboliche si possono riassumere in una riduzione della sensibilità insulinica, un aumento della risposta beta cellulare ed in una modificazione dei livelli circolanti dei lipidi.

Nelle prime fasi della gravidanza si avrà un aumento di :

  • Cortisolo;
  • Estrogeni;
  • Progesterone;

oltre a produzione di insulina, lipogenesi e deposito di tessuto adiposo.

Nelle fasi successive della gravidanza avremo invece:

Metabolismo glucidico (nella gravidanza avanzata) e insulino resistenza ( azione periferica diminuita del 60, 70% rispetto alle donne non in gravidanza).

“L’insulino resistenza è utile al fine di deviare i nutrienti ingeriti con i pasti verso il feto.”

La gravidanza impone un aumento delle necessità energetiche e proteiche da:

  • Aumento dei tessuti materni;
  • Aumento del MB;
  • Incremento sforzo per attività fisica;
  • Crescita placenta e feto

La stima del costo energetico totale è di 800000 kcal diviso per i giorni di gravidanza (circa 240) per un incremento calorico di circa 300 kcal/giorno nelle donne normopeso.

Modificazioni ponderale durante la gravidanza :

vedi foto sotto

Risultati immagini per modificazione ponderale gravidanza

vedi foto sotto

Risultati immagini per modificazione ponderale bmi gravidanza

Il grasso materno si deposita principalmente tra la 10°e la 30° settimana prima che la domanda fetale energetica arrivi al picco.

Circa 3.3 kg di grasso materno vengono deposti apportando una riserva energetica di circa 30000 kcal; il rimanente 0.5 g è depositato nel feto.

Pianificazione della Dieta.

RIPARTIZIONE DEI NUTRIENTI :

50-55% carboidrati complessi e fibre , 20% proteine, 30-35% lipidi.

Distribuzione delle calorie giornaliere :

Prima colazione 10-15% Kcal

Spuntino 5-10 % Kcal

Pranzo 20-30% Kcal

Spuntino 5-10% Kcal

Cena 20-30% Kcal

Spuntino serale 5-10% Kcal

La dieta deve:

  • Assicurare una nutrizione adeguata al feto;
  • Preparare l’organismo materno al parto e alla lattazione;
  • Raggiungere e mantenere un peso corporeo adeguato;
  • Prevenire le complicanze mediche della gravidanza.

Caffeina e alcol

Sia la caffeina che l’alcool attraversano la placenta, per cui in dose eccessiva possono provocare danni al feto.

Carboidrati e fibre :

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia anche in gravidanza. Il loro apporto, fornito prevalentemente da polisaccaridi, dovrà essere pari al 50-55% dell’energia totale giornaliera. Inoltre, nella scelta degli alimenti, è utile privilegiare cibi a basso indice glicemico, preferendo pertanto alimenti come la pasta, i legumi, l’orzo, il riso parboiled, ecc.

La dieta dovrà prevedere un apporto di fibre di circa 30 grammi al giorno, prevalentemente di tipo idrosolubile.

Proteine :

La richiesta proteica aumenta in gravidanza. Due terzi delle proteine devono essere di alta qualità (valore biologico superiore a 70). L'incremento giornaliero consigliabile è di 9 grammi al giorno (LARN rev. 1986-87) pari a circa 1,2 g/kg di peso ideale. È bene differenziare le gestanti adulte da quelle al di sotto dei 18 anni. Per queste ultime bisogna tenere conto anche della quota relativa allo sviluppo ancora in corso e passare a 1,5 g/kg di peso ideale.

Lipidi :

L'apporto lipidico deve corrispondere al 25-30% delle calorie totali. Gli acidi grassi essenziali (AGE) devono coprire il 2% delle calorie giornaliere. In termini di peso: circa 6 grammi di AGE al giorno, suddivisi tra la serie ω-6 ed ω-3 (5 g di ω-6 ed 1 g di ω-3).

Minerali :

Ferro:

Durante la gravidanza il bilancio del ferro deriva dalla somma dei fabbisogni basali della gestante, dall'incremento legato all’aumento del volume sanguigno, dalle necessità del feto e della funzionalità placentare, dalle riserve necessarie al neonato nel primo trimestre di vita. Nel corso della gravidanza la capacità di assorbire ferro aumenta e cessano le perdite di ferro dovute alle mestruazioni. Questi due meccanismi di compenso non sono in grado tuttavia di coprire i fabbisogni che salgono a 30 mg al giorno fin dal primo trimestre. Di fatto, oltre ad un’alimentazione ricca di ferro, sono consigliati supplementi.

Iodio :

L'aumento del metabolismo basale nel corso della gravidanza comportano aumentati fabbisogni di iodio. Sale iodato ogni giorno, pesce di mare.

Vitamine :

Acido folico: è importante fornire questa vitamina con verdura a foglia e frutta.

Un supplemento farmacologico di 400 microgrammi è indicato per la protezione contro 2 malformazioni fetali molto gravi: spina bifida ed encefalia.

Vitamina B6 e B1: Svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo proteico ed il loro fabbisogno aumenta a 1,3 milligrammi, per la prima, ed a 2,2 microgrammi, per la seconda.


da Dott.ssa Sonia Bolognesi
biologa-nutrizionista







Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2017 alle 11:38 sul giornale del 28 agosto 2017 - 1559 letture

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