Monte Urano, celebrato il primo matrimonio post-sisma

2' di lettura 18/08/2017 - Nella Chiesa di San Michele viene celebrato il primo matrimonio dopo i lavori di adeguamento e di messa in sicurezza della struttura. Prove tecniche di normalità per il centro storico.

Ad un mese esatto dalla riapertura della Chiesa di San Michele è stato celebrato il primo matrimonio. Ieri, giovedì, alle ore 10.30 Andrea Piergentili e Valentina Donnari hanno celebrato il loro matrimonio ed hanno sperato fino all'ultimo nella riapertura. I due giovani (monturanese lui e di Montegiorgio lei) sono stati pazienti e fiduciosi nella riapertura della chiesa: "Abbiamo avuto fiducia e siamo felici di celebrare il nostro matrimonio qui. Don Luigi e Don Angelo ci hanno sempre rasserenato e comunque se non era agibile la chiesa potevamo scegliere i giardini pubblici oppure la chiesa di San Rocco, l'importante rimanere nel centro storico" ci raccontano i due giovani sposi.

La chiesa è stata chiusa per circa nove mesi perché rimasta "ferita" dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016, precisamente dopo le forti scosse del 30 ottobre. Il 15 luglio scorso è stata riaperta dopo aver istallato delle reti protettive e rinforzato le due navate laterali con specifici ponteggi a sostegno delle colonne. Senza questi lavori non era possibile riaprire per questioni di sicurezza: "Il primo nodo è stato sciolto, cioè riaprire la nostra chiesa parrocchiale - racconta Don Luigi Mancini - ora pian piano ragioniamo riguardo i lavori di adeguamento come l'istallazione di alcune chiavi per sostenere dei punti lesionati. Finalmente respiriamo aria di normalità".

Don Luigi è stato il primo parroco che non ha aspettato lo Stato per riaprire la propria chiesa parrocchiale. Tutti gli aiuti economici sono stati intercettati bussando alla porta dei privati ed attivando una piattaforma di crowfunding. Da quest'ultima sono stati donati circa settemila euro ed altri tredici mila sono stati donati dalla comunità monturanese. Per i lavori di consolidamento occorrono circa ottantamila euro e per ora si attende il sostegno economico dallo Stato centrale: "Come dico sempre prima bisogna ricostruire le case delle famiglie dei luoghi colpiti poi pensiamo alle chiese - continua Don Luigi - la nostra è stata riaperta e possiamo rimanere così e per il futuro vediamo come muoverci. Se arrivano i fondi bene, oppure pian piano faremo da soli anche se l'investimento è oneroso".

Un piccolo passo in avanti è stato fatto per cercare di creare un nuovo equilibrio ed identità per il centro storico di Monte Urano. Ricordiamo che il Cine Teatro Arlecchino e l'edificio della Scuola Media Leopardi sono stati dichiarati inagibili e sono ancora chiusi. Se pur in modo semplice la Parrocchia di San Michele è riuscita a trovare una soluzione temporanea ma ora toccherà all'amministrazione comunale trovare una soluzione per cercare di rilanciare il centro storico.








Questo è un articolo pubblicato il 18-08-2017 alle 05:22 sul giornale del 19 agosto 2017 - 4366 letture

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