Amandola: Wild Wild Summer

3' di lettura 16/08/2017 - Una bella estate per tanti piccoli fruitori dei Sibillini e non solo. Un mese di campo immersi nella natura e a contatto stretto con i cavalli.

L’associazione di volontariato “S.Cristoforo, vivere è vivere insieme” è stata l’ideatrice del progetto dal titolo: stop paura!Equi-nauti-moto.
I partner che hanno fin da subito sostenuto l’iniziativa e che l’hanno poi realizzata, sono stati invece l’ass.sportiva “Centro ippico S.Lorenzo Onlus” e “Dimensione natura” cooperativa sociale.
Almeno 80 i bambini coinvolti, provenienti da tutta la provincia e anche dal maceratese, ma soprattutto appartenenti ai comuni più colpiti dal sisma del 2016 ovvero quelli dell’entroterra.
Distribuiti in 4 settimane dal lunedì al venerdì, per 8 ore al giorno si sono ritrovati insieme per divertirsi, imparare, esplorare e dimenticare.
Si dimenticare quei momenti passati che fanno paura e che ancora sono negli occhi di molti; vincere la paura attraverso la resilienza.
Farlo con delle sane attività nel territorio di Amandola, prettamente tra il maneggio dove la mattina i ragazzi coinvolti, tutti dai 6 ai 15 anni, hanno cavalcato puledri e pony in grande sintonia, il fiume Tenna e il Lago di San Ruffino. Ogni giornata è stata organizzata variando le attività e non annoiando mai i fruitori, sempre entusiasti. Alcuni pomeriggi i ragazzi sono scesi al Parco della Pace di Servigliano, dove il comune ha voluto collaborare mettendo a disposizione le strutture per un pomeriggio sportivo e prettamente di gioco.
Vi sono ancora stati laboratori di tessitura, di arti varie e le visite a più riprese, di falconieri ed educatori cinofili, che hanno divertito ed appassionati i piccoli coinvolti.
Vincere la paura attraverso i giochi , la libera espressione delle emozioni, degli stati d’animo, socializzando, magari anche con l’aiuto dei nostri amici animali.

Si perché tra gli obiettivi del progetto vi era anche quello di valorizzare la funzione emotiva del rapporto col cavallo, praticando l’ippoterapia.
Non solo, perché grazie alla collaborazione dell’Osteria del Lago e dei suoi bellissimi spazi di fronte al lago di San Ruffino, i bambini hanno praticato anche attività sui pedalò, sulle canoe e sui kayak, coadiuvati dall’esperto tecnico Marco Callegaro. Essere in situazione instabile sul pelo dell’acqua infatti, dove l’autodisciplina del sottostare a regole di comportamento e una efficiente cooperazione coi compagni di barca, sono l’antidoto alla instabilità e garanzia di riuscita dell’impresa.
Tutto questo è stato fatto grazie all’aiuto di tante persone che hanno collaborato con più titoli, alla realizzazione della “Wild wild Summer”:
4 animatori per ogni settimana di campo, 1 istruttrice pony, 1 istruttore Fise e ippoterapeuta Anire, 1 Groom e 1 fisio-massoterapista.
La ben riuscita dell'iniziativa è un monito a riproporla con più forza prossimamente ed è per questo che un bell'applauso può essere fatto, agli ideatori, ai partecipanti e soprattutto a chi ci ha messo se stesso per 30 intensi giorni: Elisa, Alberto, Cristiana e tutti gli animatori che hanno collaborato.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2017 alle 09:14 sul giornale del 17 agosto 2017 - 2005 letture

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