Sell in May and go away?

2' di lettura 23/06/2017 - In Europa, ad un anno dalla vittoria del sì del referendum sulla Brexit, inaspettatamente, l’evento che si annunciava come catastrofico, in realtà sembra stia producendo effetti positivi sulle politiche economiche dei paesi membri che stanno convergendo verso l’obiettivo prioritario del sostegno alla crescita.

Il vecchio motto del mondo finanziario “Sell in May and go away” che letteralmente significa “vendi a maggio e scappa”, suggerisce agli investitori di liquidare gli investimenti prima dell’estate e di rientrare nel mercato azionario solo all’approssimarsi dell’autunno. Quest’anno, però, sembra che il vecchio detto possa essere smentito, poiché i segnali di ripartenza dell’economia globale giungono da più fronti.
Ad eccezione della FED che ha già intrapreso la strada del rialzo dei tassi, le altre banche centrali con le loro politiche monetari accomodanti, continuano ad alimentare le prospettive di incremento degli utili aziendali. Nel contempo, anche la crescita dei mercati emergenti mostra un andamento sostenuto e costante.
In Europa, ad un anno dalla vittoria del sì del referendum sulla Brexit, inaspettatamente, l’evento che si annunciava come catastrofico, in realtà sembra stia producendo effetti positivi sulle politiche economiche dei paesi membri che stanno convergendo verso l’obiettivo prioritario del sostegno alla crescita.
Inoltre, il cosiddetto “Indicatore della paura” VIX Index (Cboe Volatily Index), che misura la volatilità (ossia la velocità implicita futura dei 30 giorni successivi) delle variazioni di prezzo delle principali 500 azioni quotate alla borsa di New York, è sceso ai minimi storici dal 1993, chiudendo a maggio sotto quota 10.
Nel panorama internazionale non mancano però elementi di incertezza, come il probabile stallo della politica americana che potrebbe rallentare la crescita statunitense, o le difficoltà in cui versano alcuni paesi dell’America latina che sembrano di difficile soluzione.
In Europa le elezioni che si sono svolte nel primo semestre hanno decretato la sconfitta dei partiti euroscettici, ma l’appuntamento elettorale di ottobre in Germania rappresenta comunque un’incognita da non sottovalutare.
Alla luce di queste considerazioni, comunque, gli elementi positivi sembrano prevalere e per quest’anno il motto Sell in May and go away appare anacronistico.
Dr. Paolo Berdini Consulente Finanziario
Cell. 3478811568


I suggerimenti del Consulente Finanziario  
Paolo Berdini
paolo.berdini@pec.it





Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2017 alle 16:40 sul giornale del 24 giugno 2017 - 2045 letture

In questo articolo si parla di economia, finanza, banche, articolo, brexit

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