Vivere Lib(e)ri: La questione più che altro

3' di lettura 19/06/2017 - Ginevra Lamberti (1985) vive a Venezia dove, dopo una Laurea in Lingue e Culture Euroasiatiche e del Mediterraneo, si divide tra il lavoro di copywriter per l’associazione culturale Flat, quello di baby-sitter e quello in un call center.

Giovane, si si può dire forte, di provincia e anche questo si può dire ancor più forte, confusa, lo si può gridare, ironica, assolutamente da sgolarsi.
Ginevra regala al pubblico il suo libro d’esordio edito da Nottetempo, dimostrando grande vivacità di idee e affascinante ironia e autoironia. Il suo libro rispecchia la situazione di molti ragazzi della nostra penisola, affacciandosi dal balcone delle loro vite, descrivendone le varie fasi, ascendenti e discendenti. Parte descrivendo il dove Gaia, la protagonista vive e lo fa con una scanzonata irriverenza tipica delle generazioni attuali, facendo sempre i conti con qualcosa o qualcuno. Ecco lo stralcio numero uno:


La valle dove vivo ha dei difetti oggettivi, tipo quello di essere permeata dalla morte civile, ma a parte questo è un posto esteticamente pregevole. Allora ho dato un bello sguardo panoramico, e pensato che ho bisogno di recuperare concentrazione, di studiare, di rivalutare piani e priorità e in ultima analisi di mettere il broncio arbitrario al mondo, confidando che il mondo accorrerà a comperarmi delle caramelle.

Gaia cerca di sfuggire alla pesantezza delle responsabilità, alla quotidianità, alla gente, ai rumori, a tutto, scherzando e ridendoci su il più delle volte, nei temporanei viaggi tra la sua valle e la bella Venezia.
Una ragazza con dubbi, ma anche decisa nei momenti importanti, che vive la situazione d’instabilità tipica di molti trentenni odierni, accumunati da una zavorra che si cala benissimo dopo il nome e il cognome nelle carte d’identità: precarietà.
Un libro pungente, ricco di spunti e che accompagna benissimo un breve viaggio da compiere, piuttosto che l’attesa infinita per un appuntamento.
Si ma la questione più che altro, cosa vuol dire?
Bè se non avete avuto modo di conoscerla (ha presentato il libro un mese fa da Artasylum a Fermo), non vi resta che leggere il libro e scoprirlo da soli…

Stralcio numero due:

Team Leader Uno è il poliziotto cattivo. Segnata da un’adolescenza fatta di emarginazione e angherie subite, dopo aver aspettato per anni il momento migliore per avere il suo riscatto, ha intuito che quel momento era la crisi. Team Leader Due è il poliziotto buono e, in un’altra era geologica, da grande voleva fare l’alternativa. Team Leader Tre è il ragazzo con la camicia pulita e i capelli in ordine che le mamme vorrebbero per genero. Come spesso accade in questi casi, sotto alla camicia pulita nasconde praterie di tatuaggi e nel passato una giovinezza da metallaro. La Psicologa è la persona che si occupa delle risorse umane nella loro fase d'ingresso.

http://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/la-questione-pia-che-altro


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2017 alle 17:09 sul giornale del 20 giugno 2017 - 467 letture

In questo articolo si parla di libri, attualità, lettura, vivere, liberi, articolo, questione, nottetempo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aKtu





logoEV
logoEV