Fermo: Visita istituzionale della Delegazione Argentina

2' di lettura 22/05/2017 - Dalla Camera di Commercio di Fermo le basi per la collaborazione tra Distretto della Calzatura e Argentina

“In un contesto di economia globale dove non c'è angolo della terra che non può essere raggiunto, abbiamo accettato volentieri la richiesta dell'ambasciatore argentino in Italia di promuovere un incontro per valutare opportunità di collaborazione tra le nostre aziende e quelle di una paese così legato all'Italia come l'Argentina”.
Con queste parole il presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista commenta l'importate visita istituzionale svoltasi questa mattina nella sede camerale di Corso Cefalonia a Fermo. Ad accogliere l'Ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia, Tomás Ferrari e il Ministro Plenipotenziario, Marcelo Gilardoni, oltre al presidente Graziano Di Battista, erano presenti il Prefetto di Fermo Mara Di Lullo, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, l'assessore regionale alle attività produttiva Manuela Bora e il presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola.
Non solo istituzioni. Ricco il dibattito con i rappresentanti delle associazioni di categoria partendo da Enrico Ciccola, presidente della sezione calzaturieri di Confindustria Fermo, da Paolo Silenzi presidente Cna, dal direttore di Confartigianato Paolo Tappatà, dal presidente Maurizio Piergallini del Claai e Simone Gatti di Confartigianato calzaturieri.
“L'Argentina – ha aggiunto Di Battista – conta la metà degli abitanti di origine italiana. Lo stesso ambasciatore porta un cognome italiano. In questo senso sono state avviati tutti i presupposti per percorrere una strada condivisa con l'Ambasciatore Ferrari che ha dato totale disponibilità dei suoi uffici per porre le basi di un rapporto futuro di collaborazione e di scambio di esperienze”.
Lo stesso ambasciatore Tomàs Ferrari, dopo aver ascoltato in modo quanto mai interessato la descrizione fatta del nostro tessuto economico e produttivo, ha descritto la situazione del suo paese spiegando: “Siamo venuti qui per imparare. Le nostre scarpe sono le migliori del sud America ma non sono competitive. Veniamo da un periodo non facile che ha portato anche un calo dei posti di lavoro. Vogliamo condividere con le vostre aziende, che rappresentano un punto di riferimento, come fare per rilanciare il nostro settore e avviare una collaborazione con il distretto della calzatura di Fermo e delle Marche”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2017 alle 21:35 sul giornale del 23 maggio 2017 - 933 letture

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