Porto Sant'Elpidio: "Tutti aiutano i figli e chi aiuta i genitori?"

2' di lettura 13/05/2017 - "Il Centro Famiglia " gremito. In tanti nella sede dell'associazione di quartiere di Marina Picena per il quarto ed ultimo incontro della stagione

Porto Sant'Elpidio: La dott.ssa Silvia Lattanzi promotrice di queste serate informative ha introdotto l'argomento dal titolo "Tutti aiutano i figli e chi aiuta i genitori?" e ha lasciato poi la parola al dott. Gianni Ciuti, psicologo psicoterapeuta. Quello del genitore è un mestiere difficile e nessuno può aiutarci. Ogni genitore deve fare il meglio che può con quello che ha e che sa. Spesso quando si diventa genitori si desidera essere dei papà e mamme modello e ci si dimentica di essere prima di tutto uomini e donne e non c'è nulla di più sbagliato. Bisogna essere non solo padri, ma anche uomini soddisfatti e attenti, non solo madri, ma anche donne che si piacciono e si curano, non solo genitori, ma anche professionisti che sanno gestire il tempo e dedicarne il giusto al lavoro e alla famiglia, non solo individui che esistono in funzione dei figli. I risultati dell’educazione sono imprevedibili e i figli possono prendere strade inaspettate. Può capitare che un bambino proveniente da un ambiente colto e ricco di risorse prenda una direzione profondamente diversa. Ma può anche succedere che il figlio di una famiglia senza molte risorse culturali ed educative raggiunga grandi risultati. Il genitore deve occuparsi dell’educazione dei figli e deve impartire loro le regole fondamentali. Compiti di mamma e papà sono accudirlo e proteggerlo, donandogli tutto il loro amore e aiutandolo nella sua crescita. Questo importante mestiere comporta l’assumersi la responsabilità di una nuova famiglia e richiede notevoli capacità di tolleranza alle frustrazioni, inevitabili dal momento che i genitori hanno la tendenza a porre nel figlio le loro aspettative e i loro bisogni. Il desiderio più frequente dei genitori è quello di proteggere i figli dai conflitti e dalle sofferenze che hanno caratterizzato la propria vita passata, difendendoli da ogni sentimento negativo. Desidererebbero, inoltre, essere dei genitori perfetti in grado di crescere dei figli perfetti. È necessario ricordare che il “figlio ideale”, così come il genitore perfetto, non esiste e nessuno può essere immune da situazioni difficili. Ciascun bambino è diverso da un altro e anche dai suoi genitori; ciascuno, inoltre, ha tempi di adattamento e di risposta differenti. Ci vogliono calma e pazienza, dunque, e allo stesso tempo il grande impegno di riconoscere i bisogni del proprio bambino e di accompagnarlo empaticamente nel cammino che lo porterà a divenire un adulto. Di sicuro non esiste una formula magica per essere "bravi" genitori.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2017 alle 07:55 sul giornale del 15 maggio 2017 - 2091 letture

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