Fermo: Il disturbo post traumatico da stress

3' di lettura 11/05/2017 - Il Disturbo Post-traumatico da Stress si caratterizza per una serie di sintomi in seguito ad un evento traumatico particolarmente intenso, drammatico, pericoloso. L’evento traumatico può riguardare direttamente la persona che in seguito svilupperà il disturbo oppure persone a cui è affettivamente legata

Fermo: Il Disturbo Post traumatico da Stress si sviluppa in seguito all’esposizione ad un evento stressante e traumatico che la persona ha vissuto direttamente, o a cui ha assistito, e che ha implicato morte, o minacce di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri. La risposta della persona all’evento comporta paura intensa, senso di impotenza e/o orrore.
I sintomi del Disturbo Post traumatico da Stress possono essere raggruppati in tre categorie principali:
1. il continuo rivivere l’evento traumatico: l’evento viene rivissuto persistentemente dall’individuo attraverso immagini, pensieri, percezioni, incubi notturni;
2. l’evitamento persistente degli stimoli associati con l’evento o attenuazione della reattività generale: la persona cerca di evitare di pensare al trauma o di essere esposta a stimoli che possano riportarglielo alla mente. L’ottundimento della reattività generale si manifesta nel diminuito interesse per gli altri, in un senso di distacco e di estraneità;
3. sintomi di uno stato di iperattivazione persistente come difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, difficoltà a concentrarsi, l’ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme.
I sintomi del disturbo post traumatico da stress possono insorgere immediatamente dopo il trauma o dopo mesi. Il quadro dei sintomi può essere inoltre acuto, se la durata dei sintomi è minore di tre mesi, cronico se ha una durata maggiore, o ad esordio tardivo, se sono trascorsi almeno 6 mesi tra l’evento e l’esordio dei sintomi.
Gli eventi traumatici vissuti direttamente in grado di scatenare un disturbo post traumatico da stress possono includere tutte quelle situazioni in cui la persona si è sentita in grave pericolo come i combattimenti militari, aggressione personale violenta, rapimento, attacco terroristico, tortura, incarcerazione come prigioniero di guerra o in un campo di concentramento, disastri naturali o provocati, gravi incidenti automobilistici, stupri, ecc.
Gli eventi vissuti in qualità di testimoni includono l’osservare situazioni in cui un’altra persona viene ferita gravemente o assistere alla morte innaturale di un’altra persona dovuta ad assalto violento, incidente, guerra o disastro, o il trovarsi di fronte inaspettatamente a un cadavere.
Anche il solo fatto di essere venuti a conoscenza che un membro della famiglia o un amico stretto è stato aggredito, ha avuto un incidente o è morto (soprattutto se la morte è improvvisa e inaspettata) può far insorgere il disturbo post traumatico da stress. Quando si sospetta un trauma di questo tipo è sempre consigliato rivolgersi ad uno psicologo.
Gli interventi di indirizzo psicoterapeutico cognitivo-comportamentale si sono rivelati molto utili nel facilitare l’elaborazione del trauma fino alla scomparsa dei sintomi d’ansia. Molto efficace per l’elaborazione del trauma la tecnica che prende il nome di EMDR, utilizzata dagli psicologi dell’emergenza con le vittime degli ultimi terremoti che hanno sconvolto recentemente Marche e Abruzzo.


da dott.ssa Alessandra Mosca
psicologa
 

 







Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2017 alle 13:26 sul giornale del 12 maggio 2017 - 1905 letture

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