Fermo: Casina delle Rose, probabile inserimento nell'elenco dei beni alienabili,

2' di lettura 06/05/2017 - Le Associazioni ambientaliste chiedono all'Amministrazione Comunale di rinunciare a tale decisione

Abbiamo notizia che il Consiglio Comunale di Fermo, nella prossima seduta di Lunedì 8 maggio 2017, ha all’O.d.G. la proposta di inserire nell’elenco dei beni alienabili la Casina delle Rose.
Le scriventi Associazioni del Coordinamento Ambientalista del Fermano, chiedono all’Amministrazione Comunale di Fermo di rinunciare e soprassedere a tale decisione, e questo per una serie di motivi di diverso tipo:
innanzitutto per il notevole valore storico, architettonico e paesaggistico dell’immobile, oltre che dell’intera area in cui esso insiste, ma principalmente per l’eccezionale pregio, la preziosità, l’enorme valore del sito dal punto di vista paesaggistico, essendo il Girfalco il fiore all’occhiello dell’identità stessa della nostra città, della “forma della città”, come diceva Pasolini, ed essendo a tutti evidente come la città non possa correre il rischio di veder compromesso o in alcuna maniera modificato l’aspetto e la funzione del suo luogo più delicato ed importante.
Perché è convinzione delle scriventi associazioni che una tale ricchezza debba assolutamente rimanere di proprietà pubblica e non essere liquidata a privati per di più dietro corresponsione di importi irrisori, con il rischio concreto di assumere oggi una decisione di cui, tra qualche tempo, potremmo tutti rammaricarci;
perché quella bellissima struttura, a prescindere dallo stato in cui oggi si trova, che è una condizione a cui si può porre rimedio con una modesta dose di progettualità e impegno finanziario, e la sua area di pertinenza potrebbero e dovrebbero essere utilizzate a vantaggio di tutta la cittadinanza, del comprensorio e della provincia, ma anche dell’intera regione, sulla base di un progetto di tipo culturale, o turistico o museale, o formativo - scientifico, ma sempre dopo una condivisa, diffusa ed approfondita discussione pubblica.
Per questo motivo la scriventi associazioni ritengono che una decisione così importante e delicata non vada presa in questi modi e tempi, ma che si debba dare il via ad una serie di confronti, di discussioni, ad una gara di idee, a incontri pubblici finalizzati al pieno coinvolgimento della cittadinanza in questa scelta, perché è solo con la condivisione e la responsabilizzazione dei cittadini che tali passi si possono fare.
Chiamando così in causa la cittadinanza, oltre che le varie associazioni presenti in città, per giungere ad una decisione condivisa, l’Amministrazione Comunale dimostrerebbe una indubbia sensibilità nella gestione del patrimonio, sfatando la convinzione che vuole quasi una naturale utopia la collaborazione tra chi ha l’incarico di governare la città ed i suoi abitanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2017 alle 14:04 sul giornale del 08 maggio 2017 - 1351 letture

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