Emiliano Bengasi co-protagonista dello short movie “Last Chance” a Roma per la prima nazionale del film

3' di lettura 29/04/2017 - Co-protagonista dello short Movie è proprio Emiliano Bengasi che interpreta il ruolo di uno scienziato, insieme ai due protagonisti del Film Alice Bellagamba e Francesco Loschiavo.

Venerdì 28 aprile,nella Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dello short Movie “Last Chance” di Alice Bellagamba, ex concorrente di “Amici di Maria De Filippi” e attrice di film e fiction che per la prima volta si è cimentata dietro la macchina da presa per realizzare un cortometraggio che racconta di un mondo dove gli attentati terroristici producono l’effetto domino di un escalation di morte e distruzione , fino al terzo conflitto atomico.
Co-protagonista dello short Movie è proprio Emiliano Bengasi che interpreta il ruolo di uno scienziato, insieme ai due protagonisti del Film Alice Bellagamba e Francesco Loschiavo.
Last Chance è un fantasy ed è un connubio tra recitazione e danza. Il tema è la rinascita attraverso l’arte. La rinascita dopo la distruzione del mondo ad opera dell’uomo attraverso una fantomatica ma quanto mai attuale terza guerra mondiale, che potrebbe accadere subito con un attentato.
Sempre venerdì a Roma si è svolta la conferenza stampa di presentazione del film al festival internazionale del film corto “Tulipani di seta Nera”, presente anche lo stilista Fermano Emiliano Bengasi che nel film ha il ruolo da co- protagonista . La conferenza stampa è stata presentata da Claudio Guerrini di RDS (Radio Dimensione Suono) e Carolina Rey Attrice e conduttrice televisiva. Il cortometraggio parteciperà ai più importanti festival nazionali ed internazionali tra cui il festival di Venezia ed il Giffoni Film Festival.
“Quando ho iniziato a scrivere il cortometraggio – dice Alice Bellagamba - ero sconvolta dal susseguirsi di attentati in Europa in quel periodo. Ho pensato: “E se davvero un giorno dopo un attentato X, scoppiassero una serie di reazioni e bombe a catena, considerato che diversi stati, segretamente o non segretamente ne dispongono?”.
Questa nuova grande guerra , chiamata nel mio immaginario Grande Guerra Atomica, sarebbe anche l’ultima guerra dell’umanità.
L’uomo è la razza dominante del pianeta per intelligenza e “pollice opponibile” ma è anche l’unica specie che invece di salvaguardare l’habitat e la propria razza, è capace di essere autodistruttiva, capace di creare, tramite la tecnologia e la progressione, delle armi tanto efficienti ed evolute da distruggere anche se stessi.”
La Trama
Le più grandi potenze del pianeta si dichiarano guerra. Questa volta, però, non si tratta solo di parole ma si passa direttamente ai fatti. Scoppiano una serie di reazioni a catena che danno vita al più grande, nonché ultimo, conflitto mondiale che distrugge in poche settimane l’intero pianeta.
L’unico sopravvissuto è uno scienziato (interpretato da Emiliano Bengasi) che, dopo essersi rifugiato nel suo bunker-laboratorio, situato diverse decine di metri sottoterra, sta lavorando a una pozione rigenerativa, dopo essere riuscito, poco prima della catastrofe, a salvare due corpi umani: un uomo e una donna. Li conserva in uno stato vegetativo, alimentati da flebo. A distanza di tre anni dalla fine del mondo, lo scienziato decide di risvegliarli e inietta loro una pozione, precedentemente studiata e testata soltanto su cavie animali.
I due umani si svegliano, si avvicinano e si lasciano trasportare da una danza durante la quale si conoscono, si corteggiano, fino ad arrivare ad un accoppiamento vero e proprio, seguiti dalla nascita di una nuova vita, nel ventre della donna, madre di un nuovo mondo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2017 alle 16:51 sul giornale del 02 maggio 2017 - 875 letture

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