Porto Sant'Elpidio: ADMO, AVIS e AIDO unite nel messaggio di solidarietà "Un dono che significa vita"

2' di lettura 27/04/2017 - Si è svolto il secondo appuntamento del ciclo d'incontri promossi dal Centro Famiglia di Porto Sant'Elpidio in collaborazione con l'Associazione di Quartiere Marina Picena.

Porto Sant'Elpidio: All'incontro di informazione e sensibilizzazione dal titolo "Un dono che significa vita" sono intervenute le associazioni di volontariato che operano nel nostro territorio ADMO, AVIS e AIDO con dottori specializzati e alcune testimonianze.
La psicologa Silvia Lattanzi ha tenuto una breve introduzione sul tema e sullo scopo della serata che è appunto quello di informare e sensibilizzare il pubblico sull'importanza della donazione di sangue, midollo osseo ed organi.
La parola è passata poi alla dott.ssa Alessandra Zoli, dirigente medico sod immunologia clinica presso l'ospedale Torrette di Ancona e responsabile del Registro Regionale ADMO, che ha parlato della donazione di cellule staminali emopoietiche, del Registro Regionale dei donatori di midollo osseo, della gestione ed iscrizione del donatore.
Per l'Admo è intervenuta Alessia Filiaggi con una breve presentazione dell'associazione e la lettura di una lettera di ringraziamento scritta da una persona che ha ricevuto un organo da un donatore ovviamente sconosciuto.
Ha chiuso il suo intervento con una riflessione che sicuramente i presenti ricorderanno: "alcune malattie uccidono per impotenza e altre per indifferenza".
Sono seguite le testimonianze di due donatori: Arianna (cellule staminali da midollo osseo) e Danilo (cellule staminali da sangue periferico). Alberto Viozzi (anestesista rianimatore e coordinatore donazioni Area Vasta n.4 di Fermo) e Luca Moreschini (Presidente Aido Fermo) hanno insistito sull'importanza di donare in quanto le richieste di organi sono moltissime, solo una piccola parte dei malati riescono ad avere il trapianto e gli altri purtroppo muoiono prima.
Donare gli organi è facile in Italia perché è sufficiente esprimere la volontà donativa in vita. Per l'Aido c'è stata la testimonianza di Simone che affetto da una grave malattia agli occhi ha ricevuto il trapianto di cornie nel 1994 e 1995 ed oggi sta bene. È poi intervenuto Stefano Agolini, Presidente dell'Avis di Porto Sant'Elpidio, che oltre a parlare dell'associazione ha invitato i presenti ad iscriversi. Tutti gli intervenuti, tra cui Renato Politi (coordinatore Admo) e Angelo Medaglia (Presidente Aido) hanno evidenziato quanto sia importante essere solidali con il prossimo e come la donazione possa regalare una speranza alle persone gravemente malate. La chiusura della serata è stata affidata al parroco Don Andrea che ha salutato il numeroso pubblico presente e si è espresso a favore della donazione.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2017 alle 12:47 sul giornale del 28 aprile 2017 - 2138 letture

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