Nutrizione antiaging: come contrastare l’invecchiamento con la sana alimentazione!

2' di lettura 23/04/2017 - "VivereInSalute" la nostra rubrica per rimanere in forma.

Abbiamo due tipi di età: l’età anagrafica che dipende dalla nostra data di nascita e l’età biologica che dipende invece dallo stato di usura del nostro corpo. Noi, con il nostro stile dietetico e di vita siamo responsabili del 70-80% del nostro invecchiamento, mentre la genetica ha un ruolo marginale, infatti la sua responsabilità non supera il 20-30%.

I fattori che vanno ad accelerare il processo dell’invecchiamento sono :

· Il fumo ( una sigaretta produce 10^15 di radicali liberi).

· Lo stress ossidativo.

· Esposizione solare eccessiva e non adeguatamente protetta.

· Lo stress mentale.

· Un’alimentazione ricca di grassi saturi e carne rossa.

· Un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati ed altro indice glicemico ( pane bianco, dolciumi etc.).

· Un’attività fisica intensa non coadiuvata e bilanciata da una dieta ricca di antiossidanti.

· Un regime dietetico iperproteico, ipercalorico e non equilibrato.

· Il consumo insufficiente di acqua.

· L’alcol.

· L’inquinamento.

· La sedentarietà.

I fattori che invece vanno a rallentare il processo dell’invecchiamento sono :

· L’adozione di un regime nutrizionale e dietetico ispirato alla dieta mediterranea a basso carico glicemico.

· L’adozione un regime nutrizionale antinfiammatorio con un rapporto ottimale quindi di Omega 3 e Omega 6 di 1:3.

· Il mantenimento dello stato ottimale di idratazione dell’organismo.

· ll contemplare nella dieta almeno 5000 unita ORAC di antiossidanti.

· Il consumare, soddisfacendo (ma non andando in eccesso) il fabbisogno richiesto soprattutto delle Vitamine : A, B2, C, E.

· Il mantenere in salute il microbioma interno attraverso una dieta ricca di arabinoxilani e betaglucani.

· Il fare una regolare attività fisica che vada ad aumentare la massa attiva cellulare.

Ma gli antiossidanti, chi sono!? E come agiscono?

Essi sono molecole che contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi a livello di membrana e sono estremamente efficaci in caso di edema, apoptosi e perossidazione lipidica e sono :

Flavonoidi, Acido lipoico, acido gallico, folato, retinolo, betacarotene, tocoferolo, ascorbato, niacina (il rispetto del loro fabbisogno richiesto è essenziale per mantenere la cute sana e nel promuovere una parziale inversione di alcuni importanti aspetti dell’invecchiamento).

Diversi studi scientifici, hanno dimostrato come gli alfa idrossi acidi (es l’acido tartarico) contenuti negli alimenti come l’uva rossa, svolgano una potentissima azione antiaging, agendo soprattutto al livello della cute, migliorandone l’idratazione cutanea, stimolando la proliferazione e la differenzazione epidermica, e attivando i precursori dei glicosoaminoglicani.

Inoltre, numerose evidenze scientifiche dimostrano come la taurina contenuta nel tè, in particolare in quello verde, agisca contro l’invecchiamento cutaneo, inibendo la produzione di ossido nitroso responsabile del danno al livello del melanocita, contrasti la perossidazione lipidica indotta dall’acido ipocloroso, svolga azione cicatrizzante, accelerando il processo di cicatrizzazione delle ferite, e azione anti – iperlipidemica ( causate dall’alterazione del metabolismo lipidico).

AmiAMOci, nutrendoci bene!


da Dott.ssa Sonia Bolognesi
biologa-nutrizionista





Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2017 alle 13:05 sul giornale del 24 aprile 2017 - 2041 letture

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