"Fermo sui libri " dal 4 maggio al 15 giugno al via la terza edizione che ha come tema "Il viaggio"

9' di lettura 22/04/2017 - Protagonisti saranno sette grandi personalità della letteratura, della televisione e della saggistica odierna, che hanno indagato, ognuna a modo suo, l'ontologia e la fenomenologia del viaggio.

Dopo l'anteprima con Valeria Milani Comparetti, Fermo sui Libri intraprende ufficialmente la rotta, entrando nel vivo della sua terza edizione, che si propone di indagare il viaggio.
Esso viene inteso non tanto come evasione o tòpos letterario, ma come esperienza umana viva, conoscenza di altri mondi e di altri modi di vedere e vivere, ottenuta attraverso l'errare, il vagare, il peregrinare attraverso l'inquietudine dell'esistenza comune a tutti gli esseri umani, che spinge a ricercare sé stessi fuori di sé stessi, attraverso l'osservazione dell'altro, del differente, spesso del migrante, l'apprendimento dal diverso, presente e reale e spesso ignoto, rifiutato, inafferrabile, e il raggiungimento, infine, di un punto di vista nuovo, dove la relatività non è che un'occasione per arricchire la propria esperienza umana. Essa non vuole trovare una risposta assoluta alla propria tensione, ma intuire (spesso senza afferrare) la propria misura del mondo, accanto a mille altre possibili.
Protagonisti di questo viaggio saranno sette grandi personalità della letteratura, della televisione e della saggistica odierna, che hanno indagato, ognuna a modo suo, l'ontologia e la fenomenologia del viaggio. Accanto ad essi ci sarà una grande novità nella terza edizione di Fermo sui Libri, ovvero il Caffè Scienza, a cura di Unicam. Esso sarà un incontro fra scienziati e pubblico, che si terrà ogni due appuntamenti, alle 18, presso l'Artasylum prima degli eventi serali, e che si propone di congiungere due mondi reali e uniti in possibilità, ovvero quello della visione umanistica del mondo e quello della scientifica.
I viaggi e le rivoluzioni del pensiero umano sono innegabilmente passati attraverso l'intuizione letteraria e la sferzata repentina della scienza, la sola capace di portare il presentimento dell'esistenza dell'altro su un piano di realtà, di numero puntuale, di concretezza sconcertante, squarciando così il velo di Maya per osservare gli infiniti mondi possibili e concreti nella loro einsteiniana completezza. Superando la classificazione gentiliana, il Caffè Scienza si propone di realizzare il significato costruttivo del viaggio attraverso l'incontro tra scienza e letteratura, ovvero quello di imparare a farsi domande e a cercare risposte nell'esperienza con il differente da sé, sia essa empirica o filosofica.
Aprirà le danze della rassegna Corrado Augias, il 4 maggio, alle 21,15, al Teatro dell'Aquila con un'analisi appassionata della storia e della condizione di Istanbul, eterno centro e baricentro tra oriente e occidente, magica porta tra culture diverse, in contatto in quel luogo ed eternamente ignote l'una all'altra altrove, simbolo stesso del viaggio nel suo essere una città che fa esperienza di ogni personaggio, evento e cambiamento, da Costantino, alla caduta dell'impero romano d'Occidente, da Teodolinda all'avvento degli Ottomani, dalla volontà di entrare nell'unione europea a Erdogan, rifiutando però costantemente di riconoscersi appartenente ad una qualsiasi cultura che ne voglia fare un ente unico e a sé coerente.
Seguirà l'11 maggio, alle 21,15, presso la biblioteca “Romolo Spezioli”, il racconto del meraviglioso intreccio tra presente, mito e scienza, indagato dal giornalista e scrittore Marcello Veneziani nel volume Alla luce del mito, e preceduto alle 18 dal Caffè Scienza dal titolo Insalate di matematica presso l'Artasylum.
Il 17 maggio sarà la volta di Franco Arminio, poeta, scrittore e “paesologo,” che presenterà presso la Biblioteca “Romolo Spezioli” il suo volume Cedi la strada agli alberi, raccolta di poesie dedicata all'invito sul volgere lo sguardo all'esterno di sé, fuori dalla riflessione e dall'astrazione intellettuale, in viaggio verso le altre forme di vita, biologica e intellettiva.
Serena Dandini, presentatrice e scrittrice, darà vita all'incontro del 26 Maggio alle 21,15 presso il Teatro dell'Aquila, parlando della sua esperienza di viaggio a Parigi, che ha raccontato nel volume Avremo sempre Parigi, città la cui bellezza e brutalità è capace di catturare e trasformare la visione del mondo di qualsiasi viaggiatore. L'incontro sarà preceduto dal Caffè Scienza alle ore 18 presso l'Artasylum, stavolta appropriatamente intitolato In Mateviaggio.
Il 30 maggio, alle 21,15 presso il Teatro dell'Aquila, sarà la volta di Federico Rampini, che presenterà la sua ultima ricerca, raccontata nel volume Il tradimento, tutta dedicata al rapporto turbinoso tra élite al potere in occidente, globalizzazione e immigrazione, dove il viaggio gioca un ruolo chiave per masse di persone alla ricerca di una realizzazione di sé al di là di ogni confine.
Andrea Vitali, acclamato romanziere, sarà di casa il 9 giugno, alle 21,15, presso la Biblioteca “Romolo Spezioli”, per presentare il suo ultimo romanzo A cantare fu il cane, l'ennesimo appassionato viaggio nella città di Bellano, che Vitali ha percorso in lungo e in largo, fisicamente e umanamente, per raccontare le mille possibilità di incontro con i crimini cittadini e i personaggi più curiosi, i diversi che il commissario di turno deve imparare a fare propri per capire la logica matematica delle loro azioni, reazioni ed emozioni, e proiettarsi verso una verità, rifiutata da molti, che da solo riuscirebbe solo ad intuire. Non a caso anche questo incontro sarà preceduto dal Caffè Scienza, sempre alle 18 presso l'Artasylum, con titolo Oltre l'ipercubo.
Il 15 giugno, alle 21,15, presso la Biblioteca “Romolo Spezioli”, concluderà la rassegna Donatella Di Pietrantonio, odontoiatra e scrittrice abruzzese. Nel suo intervento, dal titolo l'Arminuta, La Di Pietrantonio racconterà l'esperienza di viaggio nel suo Abruzzo per realizzare il romanzo omonimo, mostrando un paese dilaniato dal lutto per il terremoto del 2009, che prende corpo nel racconto di una maternità difficile. Questo è il percorso di Fermo sui Libri 2017, fortemente voluto dal Comune di Fermo, dall'assessorato alla cultura, e dalla direzione della Biblioteca “Romolo Spezioli”. In sinergia con il Comune numerosi e munifici sponsor che è necessario citare ad uno ad uno: Carifermo, Giano, Gissy, Elsamec, Label 2009, Sollini, Eros Manifatture, Quota CS Sport, EdilMolini, OMM Accessori, Grafiche Zizzini, Locanda del Palio, B&B Fermo, Scatolificio Maura, Nero Servizi, Alberto Monti, Simonelli Cinture.
Così come sono eccellenti e preziose le collaborazioni con il Conservatorio Statale G.B.Pergolesi di Fermo, il suo direttore Massimo Mazzoni, saranno i talenti musicali della scuola di Alta Formazione ad animare le serate della Rassegna, e le scuole di ogni ordine e grado della città.
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Fermo, Francesco Trasatti, ha così commentato l'avvento della rassegna nella propria città con il suo significativo calendario: "L'amministrazione comunale di Fermo ha voluto a tutti i costi, e con tutti gli sforzi possibili, che anche questa nuova edizione di Fermo sui Libri si svolgesse, nonostante le difficoltà legate al post-sisma. Malgrado la chiusura di alcune location per inagibilità, ci siamo fortemente impegnati perchè questo appuntamento, che arrivato alla sua terza edizione sta attecchendo le sue profonde e apprezzate radicinella città e nel territorio, si tenesse regolarmente. Perchè il libro concentra riflessioni, dibattiti, pensieri che rappresentano la missione della cultura: ovvero stimolare, sviluppare, sostenere la crescita di una comunità che vuole pensare, ragionare di conoscenza per progredire.E allora siamo lieti che questa nuova edizione, grazie alla consulenza artistica di Oriana Salvucci e di tanti sostenitori che ringranzio, sia ricca come sempre di nomi importanti, qualificanti e provenienti da formazioni e scuole di pensiero diverse, così da proporre una ricca offerta di proposte tutte da ascoltare, da scegliere, da vivere."
La direttrice artistica, Oriana Salvucci, ha così definito il fil rouge che sfiora e lega i sette appuntamenti di Fermo sui Libri: "Fermo sui libri rivendica la centralità del libro, il libro come metafora, come simbolo, come attivatore di pensiero, come oggetto irriducibile alle merci, come oggetto capace di far esistere nuovi mondi. A questa premessa iniziale si collega il fil rouge della rassegna: il viaggio. Il viaggio nella sua apparente semplicità ci spalanca a quell'altrove originario ove è possibile aprire una prospettiva globale sulla contemporaneità. Il viaggio come errore/errare, il viaggio come attraversamento, il viaggio come incontro dell'ignoto, dell'altro, del differente, dello straniero, dell'estraneità nostra e altrui. Il viaggio come esperienza di estraneità, alterità, cambiamento, metamorfosi.
Ci viene in soccorso Luce Irigaray quando dice che è difficile, per noi occidentali, riconoscere l'altro in quanto tale. Siamo stati abituati a ridurre l'altro a ciò che ci è proprio, a noi stessi. Perchè il rapporto con l'altro sia prolifico, generativo, vitale è necessario riconoscere l'irriducibile, incontrovertibile, intoccabile, magnifica differenza dell'altro. Riconoscere il mistero che l'altro rimane per noi, il rispetto della sua differenza nell'essere con noi e non noi. Questo è uno dei punti fondativi del percorso di Fermo sui libri 2017, così come ci sembrava cruciale vincere l'antica dicotomia gentiliana fra cultura umanistica e cultura scientifica, dicotomia che attraversa tutta la cultura greco-latina, e abbiamo, così, accolto l'esperienza dei Caffè Scienza dell'Unicam. Ma il mosaico è ampio e ricco di stimoli e provocazioni. Non è un caso che ad aprire sia Corrado Augias con la sua lectio su Istanbul, città incrocio fra Occidente e Oriente, incrocio sempre problematico, lo testimoniano le vicende di questi giorni. Come non è ozioso il viaggio nel mito di Marcello Veneziani da Odisseo ad Enea o le bellissime prose liriche del poeta e paesologo Franco Arminio, così la ricerca del tempo perduto di Serena Dandini.
E' con Federico Rampini che toccheremo il nerbo degli intrecci fra destino-elites-potere-finanza e concluderemo con due scrittori come Andrea Vitali e Donatella Di Pietroantonio per riaffermare con Freud che la Cultura è la sola barriera della Civiltà contro la spinta alla distruzione. Per concludere che quello che tutti cerchiamo, in quest'era di mutazione, è una nuova grammatica del vivere insieme e lasciare che siano le parole di Arthur Rimbaund: Je est an autre, Io è un altro, ad inaugurare la nuova era."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2017 alle 16:33 sul giornale del 24 aprile 2017 - 1457 letture

In questo articolo si parla di cultura, spettacolo, redazione, letteratura, fermo

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