Amandola: fare rete, contest social, studiare il passato per gettare le basi per il futuro, i giovani per #ricominciamoinsieme

3' di lettura 09/04/2017 - Partecipato il primo incontro del progetto #ricominciamo insieme, ideato da Cacuam (Centro aggregazione giovanile Amandolese) e da Auser Marche, per ridare linfa ad un territorio ferito.

Il Presidente dell’Associazione Cacuam, Michele Marinangeli, che ha anche assunto il ruolo di moderatore, ha ringraziato i presenti, tutti gli/le studenti e gli insegnanti della Scuola ITC (Istituto Tecnico Commerciale) di Amandola, il Sindaco Adolfo Marinangeli, la presidente di Auser Marche Manuela Carloni, il presidente di Auser Macerata Antonio Marcucci, il Prof. Paolo Coppari dell’Istituto Storico di Macerata e il Prof. Augusto Ciuffetti, docente di Storia Economica all’Univpm di Ancona.

Nel presentare il progetto e le sue diverse fasi, Michele Marinangeli ha dato notizia del contest in partenza tramite il canale Facebook dell’Associazione Cacuam, col quale verrà raccolto materiale sul pre e post terremoto. Altra iniziativa valida è la raccolta di ricette tradizionali della zona, con cui verrà realizzato il Calendario 2018 e in ultimo, i successivi incontri sul tema del raccontarsi per ripartire. A questi ultimi parteciperanno persone di ogni età, la Scuola ITC di Amandola, il Centro Mandorlo D’Argento e tutta la cittadinanza, ed è previsto l’intervento di studiosi e scrittori che aiuteranno la riflessione sul tema del ricominciare insieme. Il Prof. Coppari dell’Istituto Storico di Macerata è poi intervenuto ponendo l’accento sul bisogno di fare tesoro di esperienze simili a questa e di fare rete coinvolgendo più associazioni possibili. Una rete che non può esimersi dal tenere conto del passato, fulcro vitale dell’intero progetto, che è stata analizzata dal Professor Ciuffetti, insegnante di Storia Economica all’Univpm di Ancona. Prendendo spunto dal tema dell’incontro, ovvero “i mestieri perduti”, il professore ha concettualizzato le parole Risorse ed Assenze. Il territorio montano ha da sempre creato mestieri che hanno dato vita poi, ad emigrazioni in altre zone d’Italia, facendo da pionieri per percorsi evolutivi e di sviluppo. Braccianti, pastori, carbonari, falegnami, fornaciai, taglialegna, son tutti mestieri legati alle risorse che la terra ha fornito loro e che da qui si sono sviluppati. Altri sono nati sfruttando le risorse naturali, vedi le distillerie; o ancora le capacità nate dall’acqua e quindi mestieri legati a gualchiere, mulini o cartiere. Il punto focale riassunto alla fine, è che il territorio montano è stato ed è ancora, un’incredibile risorsa da cui ripartire. Prima però vanno colmate le assenze che gli eventi sismici, per alcuni versi, hanno messo in risalto.


La Presidente Manuela Carloni ha concluso l’incontro, manifestando apprezzamento per questo progetto che consente di poter guardare al futuro con nuova e ritrovata speranza, un progetto culturale nato da giovani, partecipato anche da anziani e sostenuto dalla struttura regionale Auser, un’associazione per l’Invecchiamento Attivo che ha tra i suoi obiettivi primari la Solidarietà tra generazioni, come si vede in questa stanza piena di ragazzi. La Carloni ha raccomandato che il progetto #ricominciamoinsieme, cioè ripartire dalla memoria per costruire il futuro, continui con il coinvolgimento di altri centri Auser delle Marche che hanno subito gravi danni dal terremoto, perché si possa Ricominciare Insieme, uniti dal filo della solidarietà che, in momenti così difficili, diventa ancora più solido.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2017 alle 23:07 sul giornale del 10 aprile 2017 - 1196 letture

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