Dalla P.N.E.I. al cervello enterico. Un affascinante connessione

3' di lettura 24/03/2017 - P.N.E.I. sta per Psiconeuroendocrinoimmunologia ed è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario e del sistema endocrino. Le ricerche degli ultimi anni ne hanno rilevato l’affascinante connessione, rompendo gli schemi tradizionali che li definiscono distinti.

Fermo:Da ciò si evince lo stretto rapporto con tutto il resto del corpo, le reti nervose molto diffuse nella regione enterica, definiscono tale regione paragonabile ad un cervello. Questo “secondo cervello” è in stretto collegamento con il sistema endocrino, nonché con il sistema immunitario. Il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario, intrattengono delle reciproche relazioni.
Dagli studi più recenti grazie alla P.N.E.I. è emersa l’affascinante connessione di questi tre sistemi adattivi, una visione che va a rompere gli schemi tradizionali che li definiscono distinti l’uno rispetto all’altro e studiati ed interpretati in maniera pressoché analitica e a compartimenti stagni.
Ciò getta le basi per una razionale visione olistica dell’organismo umano, costituito da strutture e meccanismi con funzionamenti tra loro diversi che lavorano in maniera complementare per garantire lo svolgimento di tutte le varie attività.
Brevemente, il sistema nervoso è costituito dal sistema nervoso centrale a sua volta formato dall’encefalo e dal midollo spinale, e dal sistema nervoso periferico, formato da tutti i nervi che si diramano dal sistema nervoso centrale e raggiungono i vari organi. L’unità fondamentale del sistema nervoso è la cellula nervosa. Ogni neurone ha un corpo cellulare da cui dipartono alcune diramazioni chiamate dendriti e un lungo prolungamento chiamato assone.
I dendriti ricevono i segnali dalle altre cellule nervose, mentre l’assone invia il segnale che parte dal neurone anche per lunghe distanze. Le cellule nervose sono collegate tra loro da un numero sterminato di contatti ed il collegamento tra neuroni si chiama sinapsi. La comunicazione cerebrale non si riduce solo a queste due modalità, ma assume forme alternative come il trasporto nel fluido cerebrospinale, che ha un continuo scambio con il fluido extracellulare e che bagna le cellule nervose.
Tramite questa via giungono alle cellule messaggi chimici: neurotrasmettitori, neuropeptidi, ormoni, ma anche piccole molecole come ioni, aminoacidi, acidi grassi e vitamine. Questo modello non vede il cervello come un insieme di circuiti separati, ma lo valuta nel suo insieme nonché in stretto rapporto col resto del corpo. All’interno delle pareti dello stomaco e dell’intestino, vi è un’ampia rete nervosa che presenta milioni di neuroni in contatto con le fibre nervose provenienti dai due rami del sistema nervoso autonomo, il simpatico e il parasimpatico.
Tale rete nervosa svolge un ruolo in larga parte indipendentemente dal cervello a cui è strettamente collegata ed è definita “cervello enterico”.
Questo “secondo cervello” è in stretto collegamento con il sistema endocrino, molto diffuso all’interno dell’apparato digerente grazie alla presenza di cellule endocrine distribuite nella mucosa gastro intestinale, nonché con il sistema immunitario, anche esso presente in questo tratto come un’ampia rete linfatica, dove circolano i linfociti. Il cervello enterico svolge funzioni in gran parte autonome, ma allo stesso tempo riceve notevoli influenze dall’esterno tramite il cibo e dall’interno tramite il cervello. È noto infatti, quanto lo stress e le emozioni negative possano compromettere l’omeostasi di stomaco e intestino. Il cervello può alterare il funzionamento del secondo cervello interferendo con i suoi normali ritmi e disturbando la peristalsi e la produzione di acidi, enzimi, citochine e ormoni. Anche il sistema endocrino è sensibile a situazioni stressanti, a riguardo sono numerosissime le ricerche che mettono in relazione modificazioni ormonali ed eventi traumatici. Anche le cellule immunitarie producono una grande quantità di ormoni. In definitiva è innegabile la notevole somiglianza tra sistema nervoso e sistema immunitario, nonché sistema endocrino, e l’interazione e influenza psicoemotiva con la sfera chimico fisica e organica della vita biologica.


da dott.ssa Alessandra Mosca
psicologa
 

 







Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2017 alle 07:40 sul giornale del 25 marzo 2017 - 1821 letture

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