Monte San Pietrangeli: un piano di fabbricazione fermo al secolo scorso e per costruire c'è chi non aspetta

3' di lettura 19/03/2017 - Le imprese vogliono ampliare ma un piano di fabbricazione inadeguato e al vaglio della Magistratura lo impedisce. Un'Amministrazione prudente o statica?

I Consiglieri Comunali di Progetto Comune hanno presentato al Sindaco due interrogazioni sul Piano di Fabbricazione in quanto il piccolo centro calzaturiero è uno dei pochi rimasti che ne ha uno redatto qualche decennio prima della fine del secolo scorso.
La sollecitazione a predisporre le interrogazionè è scaturita dal fatto che diverse imprese locali hanno presentato in Amministrazione progetti per ampliamenti e nuove costruzioni senza ottenere la necessaria autorizzazione per l'avvio dei lavori.
Il Sindaco Casenove, sentito informalmente, ha spiegato che un'indagine della Procura della Repubblica per un illecito nella zona artigianale blocca ogni possibilità di concedere nuove autorizzazioni. Fatto alquanto strano che un illecito circoscritto in un'area ben delimitata possa impedire di fatto la possibilità di effettuare lavori ad altre aziende inibendo ogni possibilità a costruire.
Pare che la soluzione al problema sia quella di mettere mano al vecchio Piano di Fabbricazione. L'Amministrazione, ancora alle prese con il contenzioso riguardante la vecchia storia della casa di riposo continua a lamentare difficoltà economiche spiegando che non ci sono sufficenti risorse per prendere iniziative che la impegnino in modo sostanzioso.

E' questa la realtà dei fatti?
Di sicuro si sa che: non più di qualche mese fa l'Amministrazione ha ricevuto 60 mila euro dalla Regione Marche in quanto Comune con gravi difficoltà economiche (forse sarebbe meglio definirre questo contributo come segno di "riconoscenza" alle Amministrazioni meno performanti); gli Amministratori, a partire dal Sindaco, hanno tutti rinunciato alle varie e diverse indennità con un risparmio annuale di circa 20 mila euro; non sono stati rinnovati i contratti per buona parte del personale in servizio a tempo determinato con un risparmio di altri svariati mila euro; la pulizia del verde pubblico ed altri servizi quali l'assistenza sugli scuolabus vengono effettuati con il volontatriato civico.

Se così è, con la maggiore entrata regionale, con i risparmi ottenuti nella spesa del personale e la rinuncia alle indennità ed ai gettoni di presenza degli amministratori, il Comune dovrebbe avere nelle casse la necessaria disponibilità economica per mettere mano a diverse situazioni incancrenitesi nel tempo; fra queste - spiegano i consiglieri di minoranza - il Piano di Fabbricazione la cui revisione, come già scritto, dovrebbe sbloccare le tante richieste a costuire che porterebbero nelle casse del Comune altri preziosi soldini.
Poi, se la si vuole dire tutta, il Sindaco sa che esistono, per far cassa, anche le sponsorizzazioni e c'è chi ha già esternato la propria disponibilità a farsi carico dei costi di progettazione.

Quali sono allora le inibizioni dell'attuale Amministrazione? Un eccessivo prudenzialismo? Potrebbe esserci un velato interesse a indebolire un Comune che tra i paesi confinanti è da sempre leader sotto l'aspetto economico in vista di una non remota unione dei Comuni. E se sì, chi ha questo interesse? Dunque, ci si attende in Consiglio chiarimenti sulle ragioni che impediscono o quanto meno ritardano il rilascio delle autorizzazioni a costruire e quando l'Amministrazione ha intenzione di dare corso all'iter per la redazione di un nuovo Piano; se sì, in quali tempi e se crede opportuno utilizzare il preliminare di un progetto gia esistente agli atti del Comune.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2017 alle 09:17 sul giornale del 20 marzo 2017 - 1835 letture

In questo articolo si parla di politica, Comuni, piano regolatore, monte san pietrangeli, articolo, lorenzo bracalente, Progetto comune monte san pietrangeli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aHAF





logoEV
logoEV