In piazza la protesta per il camping Verde Mare: lo sfogo del parrocco

1' di lettura 10/03/2017 - Prosegue senza sosta la protesta dei lavoratori del camping Verde Mare di Marina Palmense. Stamane in piazza del popolo, si è radunato un sit-in numeroso, per esprimere il totale dissenso contro il sequestro per abusivismo edilizio del villaggio vacanze.

Protesta dai toni sempre più forti soprattutto in vista della prossima stagione estiva.
Abbiamo raccolto, il grido di allarme e la preoccupazione di Don Tony Venturiello, parroco di Marina Palmense nonché responsabile diocesano di Pastorale Giovanile:
“Questa è una protesta contro l’ignoranza e l’ottusità di un sistema giudiziario che, pur rispettando il dovere di sanzionare un abuso edilizio che è stato riconosciuto e che nessuno sta mettendo in dubbio; ma il problema è che un’azienda come il Verde Mare che dà turismo e lavoro a tante famiglie e persone non è possibile che quest’anno rimanga chiusa. Io vorrei dire a questo giudice, che tra qualche mese, quando le famiglie non avranno questo lavoro, di farsi carico in prima persone delle bollette da pagare. Questa scelta, è una grossa responsabilità davanti a Dio e davanti gli uomini. Pertanto qui si è pronti a dire che è giusto pagare, qualora ci fossero irregolarità, ma non è giusto mandare a casa tante persone che lavorano e che hanno lavorato per anni e anni e hanno creato l’indotto nel turismo in quella zona. Me ne assumo la responsabilità di quello che dico, ma per me questa si chiama miopia e questo è un modo “barbaro” di lavorare. Quindi per quanto possa essere assurdo e per quante situazioni ci siano, anche sotto che non vediamo, non è un modo di gestire le cose”.


di Walter Ruggeri
walter.ruggeri89@gmail.com







Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2017 alle 20:02 sul giornale del 11 marzo 2017 - 2302 letture

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