Il Comitato Verde Mare: manifestazione il 10 marzo in P.zza del Popolo

4' di lettura 02/03/2017 - Il Tribunale di Fermo conferma il provvedimento di sequestro preventivo del Campeggio Verde Mare, il quale rimarrà chiuso per la imminente stagione estiva, e chissà, per quante altre, in attesa della sentenza definitiva. Parla Cristina Materazzi per il Comitato "Salviamo il Verde Mare".

"Come a Voi noto la Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa del Verde Mare.
Le motivazioni del provvedimento sono sono state ancora depositate, ma il difensore ritiene che la Corte si sia limitata a rilevare di aver già deciso sulle questioni a lei sottoposte, con il provvedimento del mese di Agosto. In quel provvedimento, infatti la Suprema Corte aveva sostanzialmente dichiarato che le motivazioni addotte dalla difesa, circa la non sussistenza del reato in capo al direttore, dovevano ritenersi fondate, lasciando al Tribunale di Fermo di accertare unicamente se le strutture presenti nel Campeggio Verde Mare potessero “soddisfare esigenze meramente temporanee , e se le stesse strutture costituissero, effettivamente, una stabile trasformazione del territorio”.

Come a Voi noto il Tribunale di Fermo si pronunciava negativamente, confermando così il provvedimento di sequestro preventivo. Alla luce quindi di tale pronuncia il Campeggio Verde Mare rimarrà chiuso per la imminente stagione estiva, e chissà, per quante altre, in attesa della sentenza definitiva.
Tale situazione, che oltre a creare evidentemente disagio a tutti i campeggiatori che all'interno di quel campeggio hanno, peraltro anche beni di loro proprietà, che non possono neppure ritirare, crea evidentissime difficoltà a molti soggetti estranei alla proprietà: lavoratori, commercianti che avevano attività all'interno della struttura e indotto.

Il Campeggio Verdemare non era una azienda in crisi, era una azienda florida , ma ora è chiusa, solamente per una ipotesi di reato , ed i lavoratori, oltre 40 ,ora sono in Cassa integrazione, e di fatto tolgono risorse a quei lavoratori che, a causa del terremoto, hanno perso il loro posto di lavoro, magari per il crollo della loro azienda. A ciò si aggiungano tutti i commercianti che hanno il loro esercizio all'interno del Verde mare, per aprire il quale hanno chiuso altre attività che avevano nei paesi limitrofi, e tutti gli esercenti della frazione di Marina Palmense e dei Comuni di Fermo, Marina d' Altidona e Porto San Giorgio, Pedaso, solo per indicarne alcuni, che beneficiavano della presenza di 170.000 turisti l'anno portati dal Campeggio Verdemare, e che questa estate accuseranno i danni dovuti all'assenza dei questi turisti.

Gli enti pubblici, Comune, Provincia e Regione dichiarano di non essere insensibili al problema ed hanno indetto un tavolo tecnico avente lo scopo di far comprendere all'opinione pubblica, ma soprattutto , si spera, alla Magistratura , le ripercussioni economiche e sul turismo che la chiusura del Campeggio Verde Mare determina sia a livello locale, che regionale, soprattutto in un momento molto difficile per la regione Marche che, stante quanto accaduto ed i danni ingenti subiti, può solo fare affidamento sul turismo per la prossima stagione estiva, ed è brutto sottolinearlo, ma soprattutto su turismo all'aria aperta.

E' ovvio infatti che il campeggiatore, stante la sua collocazione abitativa non ha ragione di preoccuparsi del verificarsi di eventi sismici, cosa che eventualmente potrebbe preoccupare chi normalmente alloggia in altre strutture, e tutti i turisti che avevano l'abitudine di trascorrere la proprie vacanze nelle zone interne collinari e montuose della regione.
La difesa del Campeggio, con l'appoggio dello scrivente Comitato, e si confida, delle Amministrazioni locali, presenterà nei prossimi giorni una richiesta volta all'esercizio provvisorio della attività in vista della imminente stagione estiva. Allo scopo di far comprendere alla Magistratura le ripercussioni ed i danni , il Comitato ha organizzato per il prossimo 10 Marzo alle ore 11 a Fermo , in piazza del Popolo una grande manifestazione alla quale spera partecipino, oltre ai campeggiatori, ai lavoratori del campeggio , ai commercianti ed all'indotto, anche molti cittadini che tengono al proprio territorio e che comprendono la gravità che la situazione creatasi ora per il Verdemare , ma che potrebbe ovviamente coinvolgere la maggior parte delle strutture ricettiva all'aria aperta del Fermano, così come della intera regione, danneggiando in maniera significativa il tessuto economico e sociale , con evidenti ripercussioni su tutti gli aspetti della vita della Regione.

Vi prego, per tale ragione di voler dare voce a questa manifestazione, affinchè l'opinione pubblica, le Amministrazioni, e la Magistratura, prendano reale consapevolezza del problema, e trovino una soluzione che , almeno nelle more dei tempi del processo, e comunque nel rispetto delle indagini, consenta al Campeggio Verde Mare l'attività e la conservazione , almeno fino alla decisione finale , di posti di lavoro, dei beni dei terzi, di attività commerciali sia all'interno della struttura, che di quelle sorte intorno al campeggio per soddisfare l'esigenza dei turisti, questo a vantaggio della collettività e delle stesse istituzioni."


Da Comitato "Salviamo il Verde Mare"

 

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2017 alle 09:34 sul giornale del 03 marzo 2017 - 2092 letture

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