Fermana: intervista ad Hernan Molinari, il "predatore" delle aree di rigore avversarie

2' di lettura 17/02/2017 - Appuntamento importante domenica a Monte San Giusto con il Monticelli: una vigilia sentita e ad alto tasso di adrenalina. Parola dunque a chi vive di emozioni forti e a chi sa subito far vibrare, a suon di gol, il cuore dei tifosi.

“Mi è dispiaciuto fermarmi per infortunio mentre anche a livello personale, oltre che di squadra, stavo vivendo un buon momento – ha esordito Hernan Molinari – ma gli ottimi risultati che sono arrivati mi hanno fatto pesare meno l’amarezza dello stop. Sono anzi felicissimo per i compagni e soprattutto per Cremona: adesso se ne sono accorti tutti di quanto vale, ma io lo avevo detto un anno e mezzo fa che Luca sarebbe potuto diventare devastante se avesse sentito fiducia intorno a sè. Splendidi davvero i suoi gol in rovesciata: per me quello che sta facendo non è nuovo. Se siamo lassù in classifica vuol dire che chiunque scende in campo dà il 100% e questa è l’ennesima prova”.

“Non è retorica, la nostra forza è il gruppo, in cui chiunque si sente importante e sa che può dare il suo contributo – ha proseguito “il cannibale” dell’area di rigore, così soprannominato per l’altissima media realizzativa – domenica sono entrato cercando di aiutare la squadra e chiudere la gara, come mi aveva detto il Mister. Purtroppo non è andata così: in un campo difficilissimo dove il San Marino non aveva mai perso fino all’ultimo secondo stavamo portando a casa l’incontro. Purtroppo quello che è successo ci sta, il calcio è questo: abbiamo vinto all’ultimo istante a Vasto e questa volta abbiamo subito. L’importante è tornare subito a fare risultato domenica”.

“Questa squadra non ha mai mollato, anzi ha usato quelle piccole battute d’arresto che ha avuto per crescere ancora di più – ha concluso Molinari - dunque non molleremo adesso, anzi .. quando uno prova il dolce ne vuole ancora di più. Se siamo in cima alla classifica è perché ce lo siamo guadagnati con il sacrificio e ce lo siamo meritati, cercando sempre di essere umili e con i piedi per terra. Quello che è successo domenica deve farci restare sempre lucidi e concentrati: questo campionato non si deciderà fino a maggio. Con il Monticelli, non è una frase fatta, sarà una delle partite più difficili della stagione, per come giocano loro, per i tanti ex, ecc: noi come sempre scenderemo in campo per vincere, speriamo davanti ad una grande cornice di pubblico, come i nostri grandi tifosi ci hanno abituato”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2017 alle 12:02 sul giornale del 18 febbraio 2017 - 683 letture

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