Porto San Giorgio: il progetto "Sconfinamenti" incontra i ragazzi dell'ACG locale

3' di lettura 21/11/2016 - Mercoledì 16 novembre, si è svolto un incontro presso la Sala Parrocchiale adiacente la Chiesa centrale di San Giorgio. Gli operatori e gli utenti del Progetto SPRAR “Sconfinamenti” in attuazione sul territorio comunale dallo scorso giugno hanno incontrato un nutrito gruppo di giovani dell’ACG

Un incontro svoltosi nell’ambito di un percorso che i ragazzi dell’Acg con i loro educatori, stanno facendo da tempo, sul tema: la presenza di Dio nell’altro. Quella serata, nello specifico è atata dedicata al tema dell’accoglienza dell’altro.

Una serata ricca di momenti intensi e spunti di riflessione, in cui erano presenti: il parroco Don Ermanno, gli educatori del gruppo ACG, tra cui l’Assessore Francesco Gramegna, Giacomo Clementi e Antonella Buonaiuto, Alessandro Fulimeni, coordinatore dei progetti Sprar e per “Sconfinamenti” gli operatori Luca Vagnoni e Serena Morelli con gli utenti del progetto: Amina, Sahra, Kawsu, Issouf, Malamin, Nfamara, Philip, Ousman e Majid.

La serata è iniziata in modo insolito attraverso un laboratorio/esperienza sull’esperienza della traversata del mare sui barconi, che spesso compiono i migranti per arrivare sulle nostre coste.

Il rumore del mare, il buio, il contatto con il pavimento a piedi scalzi e le letture di due testi,“Mare Nostro che non sei nei cieli” di Erri de Luca e la lettera che un sopravvissuto alla traversata che scrive alla sua famiglia, hanno contribuito a creare un clima di suggestione molto coinvolgente e toccante.

Dopo un confronto con i ragazzi sulle sensazioni ed emozioni vissute durante questa prima attività, Issouf, un utente proveniente dalla Costa D’Avorio, ha voluto raccontare ai ragazzi la propria esperienza personale del viaggio verso una speranza di vita migliore in Italia.

Molto interessante, a seguire, il confronto sui pregiudizi che gli italiani hanno nei confronti degli stranieri.

I ragazzi attenti e partecipi a tutta la serata, hanno raccontato le loro esperienze personali con l’altro, l’amicizia con i compagni di classe stranieri e le difficoltà nel relazionarsi con molti coetanei che invece sono pieni di stereotipi propinati e sentiti nei contesti di vita quotidiana o dai mass media.

Fulimeni, ha spiegato ai ragazzi le peculiarità del progetto SPRAR, un’accoglienza ben strutturata dei richiedenti asilo e rifugiati e volta alla riconquista dell’autonomia degli ospiti, non all’assistenzialismo.

Serena Morelli, ha raccontato la sua esperienza personale, dal volontariato in Etiopia fino all’esperienza nello Sprar e nello specifico ha descritto ai ragazzi le peculiarità di “Sconfinamenti” e le attività che fanno gli utenti all’interno del progetto, dalla scuola di italiano ai tirocini formativi ad esempio, mentre Luca Vagnoni partendo dalla sua esperienza di laboratori e incontri con i ragazzi a scuola sulle medesime tematiche, ha stimolato i ragazzi ad essere curiosi e ad informarsi sempre in maniera approfondita, per evitare di cadere nella trappola dei luoghi comuni, frutto di notizie approssimative, poco chiare e della disinformazione.

Una serata in cui si sono gettate le basi per un dialogo positivo tra due belle realtà locali, che in futuro potrà portare a nuove amicizie, collaborazioni, idee, progettualità ed iniziative condivise.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2016 alle 14:53 sul giornale del 22 novembre 2016 - 828 letture

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