Accordo tra il Comune di Fermo e Minijob, la piattaforma dei piccoli lavori

4' di lettura 16/11/2016 - Grazie all’accordo con il Comune di Fermo prosegue, con successo, il Progetto “Cento Comuni”. Minijob, l’innovativo portale per il lavoro, che valorizza le abilità professionali degli utenti e permette loro di trasformare un hobby nel lavoro dei sogni, da oggi, sarà disponibile anche sul sito del Comune di Fermo, www.comune.fermo.it

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune di Fermo e Minijob.it, una piattaforma nata dall’idea di Matteo Annibali e Dario Licci e partecipata da Hub21, una delle realtà più innovative nel settore delle piattaforme collaborative sul cerco- offro lavoro.

“Si tratta di un’idea assolutamente innovativa nel campo del lavoro che farà incontrare mondo della domanda e mondo dell’offerta, un progetto che con un portale istituzionale potrà portare benefici in termini sociali e lavorativi interessanti ed efficaci – ha detto il Sindaco Paolo Calcinaro.

“Un progetto che potrà avere una forte valenza sociale di supporto ad alcune categorie particolari. Tra coloro che si mettono a disposizione troviamo, infatti, da un lato, molti pensionati che avendo tempo a disposizione e possedendo ancora diverse abilità possono beneficiarne e, dall’altro, giovani disoccupati che hanno l’occasione di farsi conoscere e di inserirsi nel mercato del lavoro anche sperimentando percorsi di auto-imprenditorialità. Un progetto sostenuto anche dal collega Alberto Scarfini, assessore alle Politiche Giovanili che ha dato il sostegno ai presupposti ed agli obiettivi dell’iniziativa” - ha aggiunto in sede di presentazione l’assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri, presente insieme al Dirigente alle Politiche Sociali del Comune Giovanni Della Casa che ha ricordato quelle che sono le “origini ad Ascoli di Hub21 come incubatore e acceleratore di imprese da cui è nata la start up Minijob”.

Questa start up nasce all’interno di un incubatore, un acceleratore di imprese che è Hub21 che conosco perché in qualche modo ne ho avviato i primi passi nel 2008.

Minijob si rivolge a tutti coloro che per lavoro o per hobby erogano brevi prestazioni occasionali ma che hanno bisogno di un sistema trasparente, certificato e sicuro a cui affidarsi. Il meccanismo è semplice: lavoratore e cliente si iscrivono.

Il lavoratore poi, completa l’iscrizione indicando la propria professione, i giorni disponibili, l’onorario ed altre informazioni supplementari utili all’acquirente della prestazione lavorativa: in pochi minuti, di fatto, si diventa un jobber, con un proprio profilo pubblico visualizzabile da chi è alla ricerca di un professionista o un tuttofare: dall’idraulico al muratore, alla baby sitter, passando per il deejay o l’insegnante privato.

Attraverso Minijob il professionista può aumentare il proprio portafoglio clienti e godere di un profilo pubblico dove pubblicizzare e gestire il proprio lavoro; ma anche chi fa un secondo lavoro o vuole “arrotondare” può fruire di questa vetrina pubblica affidabile e di semplice accesso.

Minijob è in continua evoluzione: è recente l’introduzione del suo BOT, un innovativo servizio che permette di ricercare un “Jobber” (un lavoratore) chattando in tempo reale con un robot in modo facile e immediato. Aggiunto alla chat di Facebook, il Bot risponde alle richieste di lavoratori in zona come se fosse un vero e proprio operatore, sempre connesso e sempre disponibile.

Il progetto è subito diventato oggetto di interesse di molte Amministrazioni Comunali italiane che si sono offerte di replicare la collaborazione e con le quali si è avviato un proficuo dialogo, con l’obiettivo di realizzare il progetto di massima diffusione della piattaforma denominato “Cento Comuni”.

“Il plauso ricevuto anche dal Comune di Fermo ci ha inorgoglito – sottolineano Dario Licci e Matteo Annibali – abbiamo capito che il modello non solo funziona ed è replicabile ma addirittura è richiesto dalle stesse Amministrazioni. Da questa consapevolezza nasce il progetto Cento Comuni, una vera sfida con cui speriamo di far conoscere non solo Minijob ma anche i nostri territori, i primi a credere nelle nostre capacità e ad instillare in noi il seme dell’innovazione.

“Oltre a dare spazio ad una tipologia di lavoro e di professionisti in netta crescita su tutto il territorio nazionale - ha commentato Luca Scali, amministratore delegato di Hub21, che ha presentato la piattaforma insieme a Giovanna Arcangeli – il vantaggio di Minijob sta nella sua filosofia meritocratica. Sono i feedback positivi dei clienti, insieme alle valutazioni, che permettono agli iscritti di salire nella graduatoria della ricerca, essere visibili prima e dunque lavorare di più. Sono molto felice, in questo contesto, che la filosofia dell’approccio rapido e certificato a questo tipo di lavori sia stato recepito dal Comune di Fermo”.

La piattaformaMinijob conta al momento 40 categorie lavorative differenti per un totale di 1000 jobber, pronti ad entrare in azione con un semplice click.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2016 alle 21:00 sul giornale del 17 novembre 2016 - 1467 letture

In questo articolo si parla di lavoro, fermo, Comune di Fermo

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